V IL SINARCHISMO
L'ultima manovra messa in atto dalle retro-Logge massoniche è il sinarchismo 101. Esso fà parte delle aspirazioni più antiche e radicate dell'esoterismo ebraico, è il centro motore di tutta la sua azione mondialista. La distruzione di Gerusalemme ha provocato la dispersione degli ebrei, ma in questa debolezza della loro stirpe essi hanno trovato una forza che li sollecita alla dominazione universale 102. È doveroso però sottolineare a questo punto che non devono attribuirsi indiscriminatamente a tutto il popolo ebraico le malefatte di qualche sua fazione deteriore. Il sinarchismo vagheggia un umanesimo cosmopolita risultante dal coagulo delle varie fedi e culture sotto l'alta ispirazione massonica.
Si tratta innanzitutto di un cosmopolitismo universale, un'umanità unificata (One World). L'ideale di questa unificazione ha accompagnato la Rivoluzione fin dagli inizi 103. L'attuazione di questa umanità nuova avverrà in forza di uno Stato universale, da realizzarsi progressivamente travolgendo dapprima le monarchie per instaurare le repubbliche, poi i confini delle repubbliche per attuare la Repubblica Umanitaria Universale quale nuovo e definitivo Tempio di Salomone 104, cioè della Sapienza naturista. Artefici di questa costruzione planetaria saranno le fratellanze massoniche diffuse sul globo sotto la guida degli israeliti 105. Si tratta inoltre di un nuovo umanesimo, un nuovo modo di essere uomo, pienamente emancipato, salva l'obbedienza cieca al super-pensatoio che si sostituirà a tutte le altre autorità ora esistenti.
Questo concetto risale almeno alle formulazioni del rosacroce Jan Amos Kominsky, più noto come Comenius, che nel suo Prodromus Pansophiæ (1639), deluso sulla possibilità di unificare le varie fedi cristiane, rigettò ogni differenza confessionale facendo appello a una umanità nuova al di sopra di ogni pregiudizio religioso, raccolta in un nuovo Tempio (la Pansofia, o Sapienza Universale) aperto a tutti coloro che sono nati uomini 106. In tal senso si era pronunciato il convegno di Wilhelmsbad (1782), e nel 1851 era nata l'Alleanza Israelita Universale per l'intraprendenza del Gran Maestro Adolphe Crémieux (1796-1880).
Questa Alleanza - dice Cremieux - «non si ferma solo al nostro culto, ma si rivolge a tutti i culti. Essa vuol penetrare tutte le religioni come penetra tutte le contrade» 107. Essa mira a «far cadere tutte le barriere di ciò che un giorno dev'essere riunito» 108. «Sono giunti finalmente i tempi in cui [...] il più vasto, il più meraviglioso dei templi, un Tempio le cui pietre sono vive e dotate di pensiero, s'innalza per accogliere nel suo elastico recinto sotto la bandiera sempre sacra della ragione e della filosofia, tutto ciò che il genere umano racchiude nel suo seno di nobile, di ostile al mistero e all'ignoranza, di degno dei veri figli della luce e della libertà. Questo Tempio raccoglierà la religione ebraica che sopravvisse a tutto e che nulla vale a scuotere: religione vasta e degna dell'umanità intera» (1866) 109.
Si tratta di una «religione superiore a tutte le altre e nella quale esse possono e devono fondersi insieme [...], una religione veramente universale, accettabile a tutti gli spiriti che pensano, e che contiene le religioni particolari come il genere contiene la specie» 110. Il sinarchismo acquista particolare pienezza dottrinale con Saint-Yves d'Alveydre.
Il massone Alexandre Saint-Yves d'Alveydre (1842-1909) impegnò l'intera esistenza nello studio delle varie religioni del mondo, scrivendone numerosi volumi. Egli giunse a vagheggiare una Chiesa Universale risultante dal sincretismo di tutte le religioni a pari diritto sotto l'alta ispirazione della Kabbalah, scienza superiore esoterica, cioè da iniziati, di antica tradizione ebraica, destinata a unificare le varie fedi religiose, cattolicesimo compreso, nell'ambito della sua sapienza supercomprensiva. Questo sincretismo religioso, nella mente di Saint-Yves, animerebbe l'intera comunità mondiale in tutte le sue manifestazioni, dalle Massonerie ai centri di ricerca scientifica, alle iniziative culturali, ai gruppi di influsso politico, ai complessi economici e industriali, a tutta la vita sociale e privata 111.
É chiaro che in questo nuovo quadro mondialista la Chiesa cattolica è chiamata a rinunciare alla propria identità dogmatica e pretesa universalistica adattando la propria dottrina alle esigenze della Chiesa Sinarchica. A tale scopo la Chiesa cattolica avrebbe bisogno di un lungo ammaestramento che le verrebbe impartito dalle Massonerie. Primo passo da compiere sarà quindi il superamento della mentalità antimassonica e il dialogo strutturale con le Logge 112. A mettere in moto l'orientamento sinarchico in seno alla Chiesa si è affaticato, in Francia, Padre Paul Roca (1830-1893). Ordinato prete nel 1858 e canonico nel 1869, in Spagna era venuto a contatto con le correnti di messianismo gnostico provenienti da Stati Uniti, Svizzera e Italia. Frequentò le alte sfere della Massoneria e strinse rapporti con i maghi Stanislas de Guaita (1861-1897) e Papus (1865-1916), fondatore dell'Ordine martinista (legato alla Kabbalah), ma soprattutto col Saint-Yves di cui sviluppò la visione religiosa in riferimento alla Chiesa cattolica.
Versatissimo in occultismo, sedusse giovani e alcuni ecclesiastici alle sue dottrine. Per l'avvento della Chiesa Sinarchica - secondo Roca - bisognava condurre un certo numero di preti a una concezione diversa dei dogmi, addottrinandoli su questi concetti: superiorità della gnosi sulla fede, connubio tra Chiesa e occultismo, ritorno a un Vangelo più puro al di là delle contaminazioni indotte dal Papato. La sua dottrina contiene in germe tutti i motivi che sarebbero stati sviluppati dal modernismo e dalla contestazione post-conciliare, che del modernismo coglie tutti i frutti maturi. Eccoli:
«L'umanità si spretizza affinché il prete si umanizzi e i due, insieme, si cristianizzino nel vero senso del Vangelo» 116; con tutto questo, «il Papa dichiarerà canonicamente urbi et orbi che la civiltà presente è figlia legittima del santo Evangelo e della redenzione sociale» 117, perché «il cristianesimo puro è il socialismo» 118.
Contemporaneamente, nel 1922 nascevano a Vienna il Movimento Paneuropeo e in Francia il Movimento Sinarchico, entrambi ispirati al programma di essere modelli di quella organizzazione che dovrà diffondere i principî dell'«ordine nuovo». Tra i vari compiti, la Sinarchia dovrà:
- Dal 1921 negli ambienti modernisti circolava un memoriale anonimo (Le Mémoire sur la Sapinière, ossia «Memoriale sulla bara») che diventerà un'arma nelle mani di quei cattolici appassionati di un «ordine nuovo» nel nome del quale vengono deplorati gli indugi della Chiesa e affermata la necessità di porla nel senso della Storia, adeguandola all'evoluzione dei tempi in senso modernista. Il dialogo tra massoni ed ecclesiastici diventava una realtà dapprima in Germania, poi in Francia con gli incontri di Aix-la-Chapelle, ecc..., e una serie di conversazioni rivolte a porre termine alle polemiche tra cattolici e massoni. Questo tentativo di dialogo coinvolse in seguito altri sacerdoti 119.
- Nel 1935 venne alla luce il Pacte
Synarchique, un documento segreto che (in tredici punti e 538
articoli) esponeva i principî e le tecniche della pianificazione
sinarchica mondiale: tutte le religioni sono uguali e
ugualmente chiamate a integrarsi nella visione sinarchica. In
particolare, l'adattamento del cattolicesimo alla Sinarchia impone:
un suo avvicinamento culturale alle altre religioni e un
addolcimento giurisdizionale secondo le esigenze del collegialismo
sinarchico; il riavvicinamento della Chiesa alla Massoneria,
motivato anche dal fatto che la Massoneria avrebbe un fondo di
cristianesimo non riconosciuto dai Papi che l'hanno condannata (di
qui la necessità di rivedere le condanne).
Meno facile è vederci chiaro nell'identificazione del sinarchismo con la Massoneria internazionale, con certi centri di potere mondialista (Council of Foreign Relations, Trilateral Commission 122, Bilderberg Club 123) e con l'Alta Finanza mondiale che tiene le redini del capitalismo occidentale. Data la segretezza con cui viene promosso il programma sinarchico, non siamo in grado di fornire una panoramica del movimento, neppure in Italia. Ha fatto clamore una recente affermazione di Jimmy Carter, Presidente degli Stati Uniti, sul «triangolo di ferro» che circonderebbe la Casa Bianca, in linea con quanto afferma William Cleon Skousen (1913-2006) in Il capitalista nudo: «La presunta irriducibile contrapposizione tra capitalismo occidentale e comunismo sovietico è uno schema ideologico solo apparente, perché in realtà i grandi gruppi finanziari occidentali auspicano l'avvento di regimi collettivisti, che offrono occasioni d'investimento e nuovi mercati da sfruttare» 124.
VI
Lord Benjamin Disraeli (1804-1881) affermava che «il mondo è governato da persone ben diverse da quelle immaginate da chi non conosce i retroscena». Questi governatori occulti del mondo emergono sempre più chiaramente alla luce di chi osserva con attenzione l'intreccio di molti avvenimenti attuali. Appare anche sempre più chiaro come, come dice B. Dodd, «la cospirazione comunista non sia altro che una delle ramificazioni di una cospirazione molto più vasta». Quale? Non sembri strano se rispondiamo: quella dell'Alta Finanza mondialista.
Questi rapporti consentivano una concentrazione economica sempre più vasta, che con l'andare del tempo avrebbe avuto un influsso determinante sulla stessa politica dei popoli. Tutti conosciamo, ma non sufficientemente, i nomi di alcune di queste banking families: Baring, Lazard, Erlanger, Warburg, Schroder, Selingman, Speyers, Mirabaud, Mallet, Fould, e soprattutto Rothschild e Morgan. Esse avevano queste caratteristiche:
Il loro influsso si andò gradatamente
allargando. «Ad un certo punto inserirono nella loro
organizzazione finanziaria i centri bancari provinciali, radunandoli
in banche commerciali e di risparmio, includendovi anche le
compagnie di assicurazione e concentrando tutto in un unico sistema
Ogni feudo economico poggiava
sull'altro, e insieme erano collegati a loro volta con società
semi-indipendenti; il tutto a sostegno delle due guglie del potere
economico e finanziario trasferitosi oltre oceano: una posta nel
cuore di New York agli ordini dei Morgan, l'altra nell'Ohio
Questi banchieri insomma hanno puntato a «creare un sistema mondiale di controllo finanziario gestito con metodi feudali e posto in mano a privati, capaci di dominare il sistema politico di ogni Paese» 134. Sebbene tale centro di potere abbia raramente la forza di svolgere un'azione politica diretta, la sua morsa finanziaria gli consente però di influenzare e manipolare in modo incredibile le vicende di varie nazioni 135.
Platone riteneva che lo Stato avrebbe persuaso facilmente il popolo a credere che la gente nasceva con un'anima d'oro, d'argento o di rame, e ad accettare dai governanti l'assegnazione della classe giusta per ciascuno. La religione a sua volta avrebbe garantito la stabilità del sistema. Naturalmente, in tale società la proprietà privata non avrebbe avuto ragione di essere, e tutte le energie intellettuali si sarebbero impegnate a provvedere al bene comune delle classi inferiori, mentre a quelli che nascevano con l'anima d'oro sarebbe toccato il fiore della produzione sociale. Questo è lo Stato socialista.
Marx non era ancora tanto noto, nel 1870, quando all'Università di Oxford in Inghilterra prendeva cattedra John Ruskin (1819-1900), che, leggendo Platone ogni giorno, dichiarava: «Il mio scopo costante è dimostrare l'eterna superiorità di alcuni uomini sugli altri, talvolta anche di un solo uomo su tutti gli altri». Uomini certamente superiori erano gli inglesi, ai quali spettava una missione mondiale, quella di instaurare il socialismo planetario. Il messaggio di Ruskin ebbe una risonanza sensazionale nelle fervide menti giovanili, e fu assorbito da Cecil Rhodes (1853-1902) che spese tutta la vita per tradurlo in realtà.
Forte dei suoi immensi redditi provenienti dal monopolio delle miniere di diamanti sudafricane (1.000.000 di sterline all'anno) e delle relazioni vastissime coi grandi finanzieri, sostenuto da Lord A. Rothschild organizzò una Società Segreta - che divenne in seguito la Round Table («Tavola Rotonda») - col compito di preparare una federazione tra i popoli di lingua inglese capace di avviare tutti i Paesi del mondo verso il social-comunismo. Gli uomini della Round Table ricoprivano posti chiave in varie parti del mondo, e disponevano di mezzi potenti d'influsso: stampe di prestigio (The Times, The Round Table, The Review of Reviews, ecc...), Università, centri culturali, ecc...; ed estesero l'organizzazione anche negli Stati Uniti, coinvolgendo nei loro programmi Morgan, Rockefeller, Lazard, Grenfell e altri potentati economici. Nell'imminenza della Seconda Guerra Mondiale il gruppo era in grado di condizionare l'intera stampa americana mediante le sue pubblicazioni (New York Times, New York Herald Tribune, Christian Science Monitor, Washington Post, Boston Evening Transcript, ecc...) 137.
L'intesa segreta della Round Table
imperniata sull'asse Londra-Wall Street riuscì a fermentare
gli ambienti anglo-americani a tutti i livelli. La sete di potere
dei super-ricchi, orientati a stabilire una dittatura centralizzata
di indole socialista in tutto il mondo, li portò a controllare i
gruppi
Il rapporto di detta commissione, pubblicato nel 1954, metteva in luce un piano organico di fermentazione social-comunista mondiale finanziato dal potere economico diretto dalla Round Table. Il resoconto informava tra l'altro dell'esistenza di un programma di scardinamento della morale cristiana e di una serie di iniziative rivolte a promuovere una penetrazione sempre più massiccia della ideologia socialista nelle scuole, nella cultura e nella vita americana e mondiale 143.
Per tale acculturazione social-marixsta la sola
Fondazione Ford ha speso dal 1956 oltre un
miliardo di dollari; ma anche altre fondazioni collegate con la
Round Table hanno contribuito a questo programma con ingenti somme
di denaro 144. L'infiltrazione sovversiva partiva dalle
Università
e
Nel 1968, l'ondata della contestazione globale partendo dall'America investì tutto il pianeta, e il comunismo ne prese la occasione per sferrare un'invasione più massiccia nel mondo intero. É noto che la Fondazione Rockefeller, tramite i suoi 22.000 centri d'influsso, promuove una politica mondiale di pianificazione dell'aborto 148. Il Sistema continua ad agire ancora oggi con le sue mille branchie, e tutto avvolge coi suoi tentacoli potenti. Particolarmente significative sono le conferenze organizzate del Sistema, soprattutto il Bilderberg Group e le Conferenze Pugwash, e, recentemente, gli incontri della Trilateral Commission. Queste conferenze vengono convocate periodicamente come conclave strategico internazionale, sono segrete, e vi possono partecipare soltanto ospiti espressamente invitati. Si tratta di uomini scelti esclusivamente nelle alte sfere del Sistema.
L'orientamento social-comunista delle concentrazioni del supercapitalismo occidentale, è motivato dal fatto che i regimi totalitari costituiscono una fonte di interessi economici più duraturi ed estesi. Il Sistema, ad esempio, ha maggior interesse a trattare con un'Europa unificata sotto il comunismo piuttosto che con una Europa divisa in varie concentrazioni. Si spiega allora il filo-comunismo degli alti esponenti del Sistema 153.
«I destini italiani si sono incrociati con le grandi direttrici del Sistema non perché quella posizione geografica rappresenti il cuore dell'Universo, o perché senza gli italiani non si possano manovrare i destini dell'umanità, ma prevalentemente a causa della Chiesa cattolica. La Chiesa cattolica, incarnata materialmente nel Vaticano, ha rappresentato e rappresenta un centro di potere culturale, spirituale e sovranazionale, per non dire multinazionale, di cui il Sistema non ha potuto non tener conto, ma che ha tentato di porre, almeno parzialmente, sotto il suo controllo. Per raggiungere questo scopo sono state seguite, grosso modo, due strade: scardinamento della cultura e della morale cattolica, minaccia all'indipendenza economica del Vaticano» 154.
VII IL «CONDOMINIUM» SPAZIALE
Il pluri-polarismo politico sembra ormai definitivamente superato dal bipolarismo USA-URSS 155 in forza di una egemonia spaziale che è in grado di escludere ogni altra competizione. Ciò significa che, se non interviene una guerra atomica a interrompere un'intesa che è già giunta a uno stadio molto avanzato, l'avvenire politico del mondo è destinato a ruotare intorno all'asse del «condiminium» russo-americano.
Il controllo dello spazio vicino alla terra, infatti, consente:
Stati Uniti e Russia sono oggi le sole potenze spaziali. Esse stanno lavorando di comune accordo per mettere a punto attrezzature spaziali capaci di stroncare qualsiasi aggressione competitiva da parte degli estranei al sistema (Cina, Germania, ecc...). Grazie alla costellazione dei satelliti da essi lanciati nello spazio, i loro missili atomici hanno il potere di colpire qualsiasi bersaglio con un margine di precisione di dieci metri, da migliaia di chilometri di distanza. L'apparato degli armamenti in atto è già in grado di assicurare alle due superpotenze il dominio militare sull'intero pianeta. Le enormi possibilità tecnologiche aperte dal dominio sullo spazio garantiscono al «condominium» russo-americano una egemonia inarrestabile sul piano industriale e commerciale.
L'attuazione di questo piano ha davanti a sé i secoli futuri, e avrà inizio con il trasferimento delle industrie pienamente automatizzate sulla Luna. Si tratta della terza rivoluzione (la prima è stata provocata dalla sostituzione dell'energia delle braccia coi combustibili fossili, cioè carbone e petrolio; la seconda con l'automazione), che trasferirà l'industria terrestre negli spazi vicini alla Terra con un duplice vantaggio: di eliminare l'inquinamento terrestre provocato dalle industrie, e di fornire una quantità illimitata di materie prime e di elaborati tecnologici, anche di tipo nuovo, possibili solo in condizioni di assenza di gravitazione.
Nello spazio possono essere prodotte tutte le materie prime di cui ha bisogno la Terra: metalli, macromolecole, ecc... L'elaborazione di materie pericolose (materie radioattive, sintesi biochimiche, microorganismi, ecc.) avverrebbe senza inconvenienti ecologici. Si produrrebbero con maggiore facilità materie rare quali il mauritanio, l'arseniuro di gallio che consentirebbe di dotare le auto di apparecchiature radar anticollisione. L'assenza di gravitazione e altre condizioni spaziali consentirebbero l'elaborazione di una quarantina di elementi nuovi, quali il gammalgormium per l'alimentazione di motori nucleari di aerei, ecc... A questi progetti lavorano già scienziati di primo piano quali Stine, Ruzic e il russo Pokrovsky con migliaia di altri ricercatori e numerosi istituti di ricerca.
L'atmosfera avveniristica creata dal
programma spaziale va trasformando celermente i rapporti tra russi e
americani ad ogni livello della vita politica, sociale, militare,
ecc... Anzitutto sul piano della ricerca. Non è più il tempo in cui
la comunicazione di un segreto scientifico poteva
Nell'ambito della polizia e dello spionaggio si verificano fatti curiosi: un agente della CIA americana può trasferirsi impunemente con armi e bagagli nella polizia russa KGB, e viceversa. La collaborazione tra polizia americana e polizia sovietica investe ormai i settori più delicati della vita politica, fino ai vertici segreti dello spionaggio, che costituiscono un supergoverno occulto capace di condizionare le decisioni degli stessi Presidenti di stato (Crusciov è stato destituito in una settimana, e Nixon in pochi mesi).
Questi vertici
sono in costante collegamento con metodi più efficienti dello stesso
«filo rosso». Si comunicano a vicenda notizie sull'apparato
militare, e sono co-impegnati nella ricerca sulle variazioni
atmosferiche, sui giacimenti di petrolio, sugli effetti del
dispositivo daser (inverso del
L'ampio controllo sull'intero pianeta tramite lo spazio, la rapidità delle comunicazioni (a velocità della luce) e la capacità di immediato intervento fanno del «condominium» russo americano l'unità geopolitica più stabile e autoritaria che la Terra abbia mai conosciuto. Tutto questo apparato comporta ingenti possibilità economiche; così anche nel settore finanziario e commerciale l'integrazione reciproca tra America e Russia si va rafforzando sulla base delle relazioni bancarie. L'America dispone di una vasta rete bancaria oltre cortina, e la Russia estende i suoi istituti in occidente. Le multinazionali occidentali hanno invaso i Paesi dell'orbita comunista, e i russi esportano in Occidente i loro prodotti (materie prime, macchine fotografiche, transistor a ricarica solare, ecc...).
«Chi tiene lo spazio tiene la Terra » proclamano i costruttori del nuovo bipolarismo russo-americano. Ma il «condominium» pone ineludibili problemi sull'avvenire dell'uomo. Scienziati, tecnologi e militari hanno sviluppato le loro intese forzando la barriera delle opposte ideologie dei due blocchi: il liberalismo americano e l'assolutismo marxista. A quale concezione dell'uomo affideranno la nuova costruzione per garantire il «condominium» della continuità che di fatto è possibile soltanto attraverso un regime autoritario e ideologicamente monolitico? Ancora: non sarà certo il benessere illimitato promesso dall'era spaziale a saziare quell'abisso di inquietudine che è il cuore umano, tanto più se gli uomini si sentiranno compressi da un sistema dispotico senza vie di uscita.
Il problema umano rispunta ancora una volta dal divario esistente tra l'alto benessere materiale e l'assenza delle ragioni di vita insita nel sistema. Quale sarà inoltre lo spazio del cristianesimo tra le morse di una non risolta collisione tra marxismo bolscevico e sinarchismo americano, entrambi suoi nemici dichiarati? Infine: quali sono i rapporti tra gli animatori della strategia spaziale e gli alti vertici mondialisti? Non lo sappiamo. É tuttavia certo che le sorti dei popoli sono in mano a gruppi di potere che amano agire dietro le quinte. Vederci chiaro su chi tiene le fila degli orientamenti politici non è facile, ma è doveroso farne lo sforzo: è in gioco la nostra libertà.
VIII LA RIVOLUZIONE DELLA LUCE
Eccoci oggi allo sbocco finale della
Rivoluzione. Oltre due secoli di fermentazione rivoluzionaria da
parte dei «figli delle tenebre» producono oggi i loro frutti maturi.
Quale è il bilancio complessivo della Rivoluzione? È stata una
spinta verso l'unificazione del mondo; ma quale? E a quale prezzo?
Non possiamo dimenticare le vittime innumerevoli della Rivoluzione
Francese e le centinaia di milioni di vittime dell'avanzata
comunista nel mondo, le due guerre mondiali e le minacce della
situazione attuale. Né dobbiamo sottovalutare la degradazione
dell'uomo insita al sistema
Ma a che pro? Nessun bene di questo mondo compensa la
depravazione morale di un uomo. Spesso la Rivoluzione ha divorato i
suoi figli, i suoi stessi animatori, come è avvenuto in Russia e in
Cina. No, la Rivoluzione non ha giovato a nessuno. Se la razza umana
fosse ragionevole, i grandi
Dio non inganna mai: «Benedetto l'uomo che confida nel Signore, maledetto l'uomo che confida nell'uomo» (Ger 17, 5). Oggi, dietro le inquietudini sociali che segnano la dolorosa gestazione di un mondo nuovo, fermentano i conflitti di umanesimi in reciproca collisione nell'intento di disputarsi l'area dell'eredità cristiana. Ci riusciranno? Non lo sappiamo. Sappiamo però che nessun umanesimo costituisce un'alternativa valida al cristianesimo: solo il cristianesimo contiene la totalità degli elementi indispensabili alla piena fioritura dell'uomo, in quanto trascende l'uomo, che è essenzialmente relativo, con la sua origine divina: dall'unico vero Dio può venire ispirazione e forza per la costruzione dell'uomo.
Elementi di spinta all'umano sono diffusi più o meno in tutte le
culture, ma al di fuori della visione cristiana sono neutralizzati
da spinte opposte. Solo il cristianesimo è libero da contraddizioni,
aperto senza riserve all'intero panorama della Verità e dell'Amore
in forza del Verbo di Dio fatto Uomo. Decisamente antiumane, poi,
sono le ideologie elaborate a sostegno e comodo delle grandi
concentrazioni di potere mondialiste. Nulla di
Alla Rivoluzione dei figli delle tenebre, è giunto il momento di contrapporre la Rivoluzione della Luce, improntata a Verità e Amore. Verità e Amore costituiscono l'aspirazione fondamentale dell'uomo e non hanno bisogno di procedimenti occulti, anzi li aborrono. Verità e Amore si è definito il Cristo, l'inviato di Dio. Egli è «la luce del mondo» (Gv 8, 12), e chi lo segue non cammina nelle tenebre. Egli è pure «la Via», non solo per giungere a Dio, ma anche per andare all'uomo. All'umanesimo ateo, che nel suo scompenso metafisico gravita inevitabilmente al male, bisogna contrapporre il cristianesimo, l'unico capace di sprigionare dalla ricchezza del Verbo di Dio fatto Uomo tutti gli ardimenti della Verità e dell'Amore, senza esclusione di valori.
Note
101 Sinarchia è una parola greca che significa «governo d'insieme». Fondamentale sul sinarchismo il dittico P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église? e P. Virion, Mystère d'iniquité, il primo di indole generale, il secondo sui riflessi religiosi. 102 Vedi ad esempio l'elenco dei funzionari ebrei all'ONU in E. Malinsky-L. de Poncins, La guerra occulta, pagg. 119-121; la nota Controcorrente su Il Giornale Nuovo, del 12 aprile 1978, riguardante il controllo esercitato dai sionisti nella stampa, nella finanza e in altre posizioni chiave degli Stati Uniti, ecc... 103 «Che queste forze, queste potenze, le quali non hanno ancora detta l'ultima parola, siano in mano d'un uomo di genio, come Napoleone, o d'una intelligenza più potente ancora, assistita dalle Potestà infernali, quale sarà l'Anticristo, e lo Stato Unico, che comprende la totalità del genere umano, non tarderà ad essere una realtà» (cfr. Favière, Riforma sociale, 1903, Le Progrès, in Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 384). 104 Salomone aveva dato alla sua reggia l'indole di un centro cosmopolita aperto a tutte le religioni di allora. La costruzione del suo Tempio aveva impegnato anche i pagani. 105 «Rovesciare tutte le frontiere, abolire tutte le nazionalità cominciando dalle piccole per farne un solo Stato, cancellare ogni idea di patria, rendere comune a tutti la terra intera che appartiene a tutti; rompere con l'astuzia e la forza tutti i trattati, tutto preparare per una vasta democrazia le cui razze diverse, abbrutite da ogni genere d'immoralità, non saranno più che dipartimenti amministrati dagli alti gradi dell'Anticristo, supremo dittatore divenuto il solo loro dio: ecco lo scopo delle società segrete» (così C. Giannet in Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 387). 106 Cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 403. Sull'universalismo massonico, vedi ampia documentazione in Mons. H. Delassus, op. cit., pagg. 347-401. 107 Anche il razionalista Ernest Renan nell'Avenir de la Science dice: «È mia intima convinzione che la religione dell'avvenire sarà il puro umanesimo, vale a dire il culto di tutto ciò che appartiene all'uomo» (cfr. Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 403). 108 Questo disegno è contenuto in modo ampio e con l'indicazione delle strategie di assalto e del punto di arrivo ne I Protocolli dei Savi di Sion (1902), di cui si discuterà senza fine l'origine, ma non rimane alcun dubbio sull'aderenza piena del contenuto al piano sinarchico. 109 Cfr. H.-R. Gougenot des Mousseaux , Le juif, le judaisme et la judaisation des peuples chrétiens («L'ebreo, il giudaismo e la giudaizzazione dei poli cristiani»), che rimanda agli Archivi Israeliti del 1861-1866 (in Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 406). Vedi anche il Libertaire di New York, 1902 (in Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 402). 110 Cfr, Pajot, Avant d'entrer dans la vie («Prima di entrare nella vita»), agli istitutori e istitutrici; cit. in Mons. H. Delassus, op. cit., pag. 407. 111 «Dalla storia e dallo studio degli avvenimenti è manifesto che la Massoneria, la quale è incontestabilmente d'origine giudaica, è, per gli israeliti, uno strumento di azione e di lotta di cui si servono segretamente. Gli ebrei, così ragguardevoli per il loro istinto di dominare, per la loro scienza innata di governare, hanno creato la Massoneria al fine di arruolarvi gli uomini che non appartengono alla loro razza, la quale tuttavia si impegna ad aiutarli nella loro opera, a collaborare con essi all'instaurazione del Regno di Israele tra gli uomini [...]. Gli ebrei, che non hanno perduto la fede nella ricostruzione del Tempio, nascondono, sotto questa parola simbolica, sotto questa rivendicazione della loro nazionalità, la volontà di fare, del mondo intero, un tempio gigantesco in cui i figli d'Israele siano sacerdoti e re, in cui tutti gli uomini di tutti i climi e di tutte le stirpi, ridotti alla servitù dell'organizzazione capitalista, lavoreranno alla gloria di Jahvé [...]. Col denaro e con l'astuzia dirigono, in maniera segreta, queste società politiche verso il fine che essi perseguono con instancabile energia: la dominazione universale del popolo d'Israele» (cfr. J. Bidegain, Grand Orient, ses doctrines et ses actes, pagg. 186 e ss.; cit. in Mons. H. Delassus, op. cit., pagg. 373 e ss.). 112 Fondamentale di Saint-Yves sull'argomento è il volume Mission des Souverains, 1922 (vedi pagg. 433 e ss.). Altre opere di Saint-Yves sono Mission des Juifs; Mission de l'Inde; Mission de l'Europe en Asie; Mission des Ouvriers; L'Archéomètre; ecc... Su Saint-Yves vedi P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église?, pagg. 31-40; P. Virion, Mystère d'iniquité, pagg. 7-12. 113 Cfr. P. Roca, Glorieux Centenaire («Glorioso centenario»), pag. 452. 114 Come alcuni preti di oggi, il Roca inneggiava: «Glorifichiamo queste meravigliose fatiche da cui uscirà la trasfigurazione scientifica, economica e sociale dei nostri misteri religiosi, dei nostri simboli, dei nostri dogmi e dei nostri sacramenti. Non vedete che le nostre forme sono invecchiate, che sono logore, abbandonate dallo Spirito, e che noi restiamo soli, le mani piene di baccelli vuoti e di lettere morte»? (cfr. P. Roca, op. cit., pag. 102). 115 Cfr. P. Roca, op. cit., pag. 452. 116 Cfr. P. Roca, Le Christianisme, le Pape et la Démocratie («Il cristianesimo, il Papa e la democrazia»), pag. 81. 117 Cfr. P. Roca, Glorieux Centenaire, pag. 116. 118 Queste idee sono dal Roca sviluppate in varie opere, come Le Christianisme, le Pape et la Démocratie; La fin de l'Ancien Monde; Glorieux Centenaire; La crise fatale; ecc... Su Roca vedi P. Virion, Mystère d'iniquité, pagg. 19-35; su Guaita vedi P. Virion, Mystère d'iniquité, pagg. 15-17; su Guaita e Papus vedi P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église?, pagg. 31 e ss. 119 Tra i fautori del dialogo ricordiamo, da parte della Chiesa, Gruber, Mukermann, Diericks, Gorge, Gierens, Vorgrimler, Mellor in Germania; Berteloot, Riquet, Bonnichon, Macé in Francia; Rosario Esposito, il cui nome ricorre continuamente con ampi elogi nella Rivista Massonica, e altri in Italia. Dalla parte massonica Peyrefitte, Hutin, Lantoine, ecc... Sul dialogo tra Massoneria ed ecclesiastici vedi P. Virion, Mystère d'iniquité, pagg. 51 e ss.; sul sinarchismo e la crisi modernista vedi P. Virion, Mystère d'iniquité, pagg. 37 e ss. 120 Nessuna traccia esplicita di sinarchismo nella Rivista Massonica italiana, nella quale tuttavia ricorrono articoli di interesse per religioni non cattoliche (per citare i soli ultimi numeri ricordiamo Aspetti etici della filosofia taoista, 1977, pagg. 28 e ss.; Viaggi massonici, ecc..., pagg. 276 e ss.; ecc...), nonché il simbolo dell'uomo nuovo (copertina maggio 1976). La Rivista Massonica ha carattere archiviale e aulico: è aperta ai profani, dice molto sul passato, del presente accenna agli incontri, ma tace sistematicamente i programmi di fondo. Il suo silenzio sul sinarchismo non prova né pro né contro. Occorre volgere lo sguardo al «simbolismo dei fatti», ma quelli che contano non sono evidentemente da pubblicizzare. Sulle circostanze oscure della scoperta del Patto Sinarchico, con la morte di Coutrot e Chevillon vedi P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église?, pag. 532. 121 Così P. Molesini in L'Alternativa, nº 70, 1º settembre 1976, pag. 2. Il Molesini conclude: «Ogni religione, venendo a compromesso con tutte le altre, non sarà più sé stessa, ed in tal modo la collegialità sacerdotale potrà concepire una etica convenzionale nuova, mutevole ed adattabile alle esigenze dei tempi, secondo il grande schema massonico del pluralismo e del relativismo morale. La mostruosità di questo progetto sta nel fatto che espone l'umanità ad essere modificata nelle sue convinzioni morali, consentendo alla classe dominante di instaurare leggi nuove conformi alla propria convenienza, secondo una visione economicistica dell'etica [...]. Questo vertice dunque pretende arrogarsi le prerogative della stessa divinità perché, mentre gli uomini normali avranno la sola possibilità di violare o rispettare la legge morale, esso avrà anche quella di modificarla. Questa nuova "divinità" convenzionalmente costruita nella sua astratta personificazione, come una società anonima, ha dunque sei lati, sei ali, sei cerchi componenti il cerchio centrale. E il 666 è il numero della Bestia dell'Apocalisse». Un altro tentativo di tempio sinarchico era già stato organizzato da Edith Kermit Roosevelt con una circolare del 31 marzo 1962, che porta queste espressioni: «É in programma l'erezione di un tempio a Wahsington per i cittadini del mondo allo scopo di sviluppare l'intelligenza universale al posto delle sue limitazioni nazionaliste [...]. La futura costruzione avrà le caratteristiche di una Unione Spirituale delle Nazioni, e sarà il simbolo della fraternità del genere umano [...]. Un'ala di questa moderna Torre di Babele sarà affittata alle sei religioni internazionali: induismo, giudaismo, buddismo, confucianesimo, cristianesimo e islam [...]. Il simbolismo previsto per il Monumento è un ritorno alla Magia Nera praticata dai pontefici dell'antico Egitto [...]. Sarà illuminato tutta la notte per manifestare simbolicamente che, anche quando il mondo dorme, la luce dello spirito continua a brillare». Tra le adesioni reclamizzate dall'appello per la raccolta dei fondi figurano i nomi di alte personalità iniziatiche. Il documento accenna a un tempio occultistico di Londra e alla «Camera di Meditazione» di New York City (cfr. P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église?, pagg. 212-214). Non risponde forse a una strategia sinarchica l'esplosione di ogni sorta di sètte nelle nostre grandi citta? (Testimoni di Geova, mormoni, Chiesa Evangelica, centri teosofici, religioni orientali, induismo, esoterismo, e perfino clan satanistici, uno dei quali, a Torino, conta 40.000 iscritti come scrive Gente, nº 18, 1979, pagg. 111 e ss.). È lecito sospettarlo, tanto più che esistono agenti massonici addetti al settore religioso. 122 Cfr. J. Bordiot, «Une nouvelle Sinarchie: la Trilatérale» («Una nuova sinarchia: la Trilaterale»), in Lectures Françaises, febbraio 1977, pagg. 1-7. 123 Sulla formazione del Bilderberg Club al Convegno di Cesme in Turchia (dove la Massoneria è assai forte) dal 25 al 27 aprile 1976 si veda W. C. Skousen, op. cit., pagg. 223 e ss. 124 Cfr. L'Avvenire, del 30 maggio 1978. Sulla Sinarchia rimandiamo particolarmente alle pubblicazioni di P. Virion, Bientôt un gouvernement mondial, une super contre-église? 125 È un Banco ebraico di Amsterdam che per primo opera la demonetizzazione dell'argento finanziando successivamente la spedizione di Guglielmo d'Orange, principe protestante, in Inghilterra contro gli Stuart nel 1688. La ditta di Amsterdam si trasferisce a Londra al seguito di Guglielmo, e secondo il noto Prospectus del Paterson («la banca guadagna tutta la moneta che crea dal nulla»), fonda nel 1694 il Banco d'Inghilterra, mettendo in circolazione notes of bank per un milione di sterline che non aveva; ed era autorizzata a farlo da Guglielmo, che aveva avuto in prestito per la spedizione settecentomila sterline. Il Banco emetteva così moneta cartacea «garantita» dal debito del sovrano, che riversava sui cittadini il costo della spedizione militare e che consentiva ad una ditta privata di impossessarsi della sovranità monetaria dello Stato. Successivamente, il Banco opera il rientro di tutti i titoli monetari in circolazione rilasciando ai possessori azioni che vanno a formare la Banca d'Inghilterra, la quale all'atto della costituzione si associa con altre tre banche della City. Nel 1717, nasce contestualmente alla banca la Massoneria di Rito Scozzese Antico e Accettato, e viene fissato il prezzo dell'oro per consentire la demonetizzazione del metallo e predisporre il mercato alla circolazione cartacea. Da quella data vedremo poi che sempre le due istituzioni - la banca e la Massoneria - procederanno unite per dare la scalata al potere politico in tutte le nazioni e consentire la divulgazione di teorie atte al disfacimento morale e materiale dei popoli (così A. Perissinotto, in G. Auriti, op. cit., pag. 146). 126 Negli Stati Uniti d'America, dopo la rivoluzione del 1776 contro l'Inghilterra, la Massoneria strettamente collegata con la ditta Rothschild, scatena la guerra civile con il pretesto della liberazione degli schiavi negri del Sud. Il vero scopo venne pubblicato in un numero dell'Hazard Circular del 1862: «Il grande debito che i nostri amici, i capitalisti d'Europa, faranno creando questa guerra, verrà adoperato per controllare la circolazione. Noi non possiamo permettere che i greenbanks (biglietti statali) circolino, perché non possiamo dominare la loro circolazione ed emissione» (così A. Perissinotto, in G. Auriti, op. cit., pag. 150). 127 Dal resoconto Tragedy and Hope («Tragedia e speranza»), di Carroll Quigley, pubblicato a cura di Mac Millan Co., New York 1966. Sull'analisi critica dell'opera di Quigley, che era membro del «Sistema» di cui trattiamo, W. C. Skousen ha pubblicato il volume Il capitalista nudo, tradotto dall'Ed. Armando, Roma 1978, con appendice di S. Vaselli per quanto riguarda la situazione italiana nei confronti del «Sistema». Attingiamo perlopiù da questa fonte. Non si può comprendere la storia degli ultimi due secoli se non si studia l'influsso della Massoneria come strumento della banca protestante e come chiesa che mira con il sincretismo religioso alla sinarchia politica (così A. Perissinotto, in G. Auriti, op. cit., pag. 145). Sul rapporto dell'Alta Finanza con le rivoluzioni cominciando da quella francese si veda in particolare H. Coston, L'alta finanza e le rivoluzioni, Ed. Ar, Padova 1971. 128 Cfr. C. Quigley, Tragedy and Hope, pagg. 52 e ss. 129 Ibid., pag. 51. 130 Ibid., pagg. 48 e ss. 131 Ibid., pag. 325. 132 Ibid., pag. 72. Il patrimonio complessivo attuale dei Rockefeller ammonta a 640 miliardi di dollari e comprende sei tra le prime dieci banche americane, cinque tra le prime dieci compagnie di assicurazioni e tre tra le più grosse società; è ripartito in duecento compagnie (cfr. C. Levinson, op. cit., pagg. 174 e ss.). 133 Cfr. C. Quigley, op. cit., pag. 326. Il debito degli Stati Uniti verso il Sistema ammonta a 372 miliardi di dollari, e ogni anno il cittadino americano contribuisce a pagare gli interessi di questo debito con 20 miliardi di dollari (cfr. W. C. Skousen, op. cit., pag. 37). 134 Cfr. C. Quigley, op. cit., pag. 324. 135 Cfr. W. C. Skousen, op. cit., pag. 39. 136 Cfr. L'alternativa, febbraio 1976, pag. 3. 137 Cfr. W. C. Skousen, op. cit., pagg. 41-55. 138 Ibid., pag. 57. 139 Ibid. 140 Ibid., pagg. 59 e ss. Sui finanziatori della Rivoluzione russa vedi pure La Vita Italiana, del 15 settembre 1920 e altri fascicoli del 19201921. 141 Cfr. C. Quigley, op. cit., pag. 938; W. C. Skousen, op. cit., pagg. 63 e ss. 142 Si ricordino le vicende Mac Arthur, Goldwater, Nixon, Watergate, ecc... (cfr. W. C. Skousen, op. cit., pagg. 97-139). 143 Cfr. C. Quigley, op. cit., pagg. 954 e ss. Vedi i vari punti del resoconto in W. C. Skousen, op. cit., pagg. 81-83. 144 Sulle responsabilità di Ford vedi W. C. Skousen, op. cit., pagg. 84-86; sugli altri contribuenti vedi W. C. Skousen, op. cit., pagg. 88-89. 145 Cfr. W. C. Skousen, op. cit., pagg. 94 e ss. 146 Ibid., pagg. 126 e ss. 147 Ibid., pagg. 148 e ss. 148 Informazioni desunte dalle pubblicazioni della Fondazione stessa e dalla conferenza tenuta da E. Tremblay a Parigi il 17 marzo 1976, riportata in Courrier de Laissez-les-vivre e in La Coppia, Pavia nº 61, 1979, pagg. 57 e ss. Alla campagna per l'aborto si affianca una vasta strategia di corruzione di ispirazione radical-marxista. In tale strategia rientrano attualmente in Italia la produzione pornografica e pubblicazioni apertamente eversive, quali Il libretto rosso degli studenti, dell'Ed. Guaraldi, Rimini 1972, largamente diffuso nelle scuole, e l'opuscolo Contro la famiglia, edito da Stampa Alternativa (radicali), Roma. Quest'ultimo riporta in copertina un'immagine della Vergine col Bambino e la scritta: «Sequestrato in tutta Italia e condannato a sei mesi per istigazione a delinquere, al furto, all'aborto e per oscenità. Nuova edizione interamente aggiornata con nuova legge sui minorenni». Nel retro riporta l'immagine di una ragazza in atteggiamento osceno. All'interno è un'aperta istigazione a ribellarsi alla famiglia, a fuggire da casa, al libero amore, all'omosessualità, all'aborto, alla droga ecc..., con disegni e indicazioni di tecniche erotiche. Viene passato sottomano ai giovani. Le responsabilità dei socialisti italiani nella produzione pornografica sono denunziate dal volume di A. Surace, I padrini della pornografia, Ed. «La Parola», Roma 1979. 149 Prima conferenza Bilderberg: maggio 1954. Vedi W. C. Skousen, op. cit., pag. 140. 150 Vedi ampia descrizione in W. C. Skousen, op. cit., pagg. 140-144. L'elenco dei partecipanti al congresso di Cesme è riportato da W. C. Skousen, op. cit., pagg. 223-227. A questo congresso (Turchia 25-27 aprile 1975) hanno preso parte Giovanni Agnelli, Guido Carli, Cittadini Cesi, Roberto Ducci, Francesco Forte, Giorgio La Malfa e Arrigo Levi. 151 Cfr. W. C. Skousen, op. cit., pagg. 144 e ss. 152 Ibid., pagg. 209 e ss; vedi anche J. Bordiot, «Une nouvelle Synarchie: la Trilatérale», in Lectures Françaises, febbraio 1977, pagg. 1-7. 153 I modi molto concreti in cui agiscono queste concentrazioni capitalistiche sono descritti con buona conoscenza di fatti nel volume di C. Levinson Vodka-Cola: il paradossale abbraccio del capitalismo occidentale col capital-marxismo si traduce, ad esempio, in Italia con la partecipazione dei comunisti a ben 604 enti economici con un reddito valutato a circa 150 miliardi annui (vedi elenco di tali enti alle pagg. 311-316). 154 Così S. Vaselli, in W. C. Skousen, op. cit., pag. 170. Capitalismo sinarchico occidentale del Sistema e capital-marxismo si danno la mano a rovinare la nostra economia e soprattutto la nostra cultura e costume cristiano, come stiamo osservando da anni. E c'è chi osa pensare che Massonerie e raggruppamenti eversivi d'ogni genere siano estranei a questa losca faccenda... 155 Non dimentichiamo che questo scritto è stato redatto nel 1979, dieci anni prima della caduta del Muro di Berlino e della fine dell'Unione Sovietica. Ora, gli Stati Uniti sono l'unica superpotenza mondiale e la nuova Russia di Putin non sembra voler collaborare con la Casa Bianca, né con l'establishment mondialista, provocando una nuova guerra fredda (N.d.R.).
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