
di
Valerie Riches 1

Questa pubblicazione
non è un opuscolo con fini propagandistici, ma la documentazione
accurata delle radici ideologiche, delle forze operative e dei
programmi attuati a livello multinazionale per il «cambiamento»
della cultura e delle basi etiche di intere popolazioni. Quando il
lettore incontrerà delle perplessità e dei dubbi sulle gravi
situazioni denunciate da questo documento, non si dimentichi che
ogni affermazione riportata non è frutto di gratuite congetture, ma
trova riscontro in documenti inconfutabili ufficiali delle stesse
organizzazioni che militano per questa «trasformazione» della
società: secondo le leggi, cambiando le leggi, forzandone il
cambiamento attraverso la creazione di situazioni di fatto, violando
e scavalcando leggi, costituzioni, culture e tradizioni. Le numerose
note in calce al testo rendono disponibile questo rigoroso
confronto. |
Presentazione
Questo scritto, redatto nel 1986,
descrive le dinamiche del cambiamento di costume e di comportamenti
in campo sessuale iniziato nei cruciali anni Sessanta. Gli obiettivi
perseguiti dalla lobby britannica descritta nelle righe
sottostanti sembrano identici a quelli della
Scuola di
Francoforte e di quelle forze che in quegli anni
si sono battute a tutti i livelli per una maggiore libertà degli
individui e delle «minoranze sessuali». Le rivendicazioni sono più o
meno sempre le
stesse: pace e amore, droga libera, libertà di aborto, di divorzio, di
contraccezione, di
sterilizzazione, di incesto, di omosessualità,
ecc... Nonostante la marcata tendenza politica decisamente
sinistrorsa di buona parte degli organismi sotto elencati, al
vertice della piramide (o se preferite da dietro le quinte), per quanto
possa sembrare paradossale, spunta un organismo appartenente al
mondo esclusivo dell'Alta Finanza, lo stesso che, guarda caso, ha
finanziato il famoso Rapporto Kinsey (che ha innescato la
Rivoluzione Sessuale») e gli
studi sulla musica atonale condotti da Adorno, Horkheimer &
Compagnia a Princeton: la Fondazione Rockefeller.
Chi conosce il nostro sito non si stupirà di questa apparente
contraddizione. I grandi magnati dell'oro e del petrolio si sono
sempre serviti (anche se con discrezione) delle cosiddette «forze
sovversive» per realizzare il loro grande disegno: edificare una
nuova umanità (il
Nuovo Ordine Mondiale) totalmente sottomessa alle loro
direttive. Ma per portare a termine questa titanica impresa - la
Grande Opera - bisogna prima rimuovere gli ostacoli che ne
impediscono il compimento. La prima a cadere dev'essere
necessariamente la famiglia, il baluardo della moralità, una specie
di cancro che si frappone tra il flusso delle nuove idee e la
gioventù. Bisogna interrompere questo pernicioso legame ed estirpare questo residuato dei tempi bui
liberalizzando e facilitando il divorzio. Occorre anche contrapporre
dialetticamente la
donna all'uomo tramite il
femminismo. E infine è necessario incitare alla rivolta i figli
contro i genitori e contro ogni autorità per mezzo della contestazione giovanile. Ma i
giovani potrebbero opporsi ad un simile cambiamento; bisogna dunque
manipolarli fin dalla tenera infanzia, svuotarli e corromperli
mediante la libera
circolazione di ogni tipo di droga, di mode immorali, servendosi
magari di una
musica violenta e regressiva, e soprattutto solleticando i
loro appetiti sessuali con la promessa di piaceri proibiti da
godere in piena libertà, senza regole o limitazioni. Questo compito
delicato - un vero e proprio lavaggio del cervello - è stato delegato ai media,
anch'essi di proprietà di multinazionali che fanno capo ai medesimi
personaggi. Una volta sradicate dalle loro origini e dalla cultura
dei loro avi, e ridotte in forma di schiavi, le
generazioni giovanili non potranno né sapranno opporsi all'avvento
di un Governo Mondiale. Questo è il piano. Molte delle tappe
descritte sono già state raggiunte.
Ma per comprendere appieno la
natura di un odio così viscerale verso la vita e il genere umano bisogna
necessariamente risalire alle sue radici teologiche. Non si tratta
solo di bramosia di potere o di appagare l'ego sottomettendo
il prossimo, ma di un autentico delirio di
onnipotenza che
trova le sue radici nel culto del Serpente
praticato un tempo dall'antico
gnosticismo (che già riteneva la procreazione come qualcosa
di perverso) e oggi nelle cerchie illuminatiche. Il nucleo
di tale culto risiede nella convinzione da parte di una
sparuta élite di poter accedere tramite la Conoscenza dei
Misteri alla propria divinità, ossia di poter diventare degli dèi, secondo la promessa fatta
dal Serpente alla nostra progenitrice Eva nell'Eden: «Eritis
sicut dii» (Gn 3, 4-5). Da qui la profonda avversione
verso l'unico vero Creatore e verso l'ordine che Egli ha posto nel
creato (e in primis verso la famiglia monogamica fondata sul
matrimonio di un uomo e di una donna). Ecco dunque la sfida che
soprattutto i giovani - le vittime designate - devono saper
raccogliere: nello smarrimento e nel caos che ci circonda urge
essere testimoni dell'unica verità, nonostante ciò possa sembrare un'impresa
immane. Anche se ricorre all'alta magia, all'iniziazione o accede a
chissà quali misteri dell'Universo, l'uomo non potrà mai diventare una
divinità. Egli si deve arrendere alla realtà ammettendo di essere una
piccola creatura mortale la cui
grandezza risiede unicamente nell'essere stato fatto ad immagine e
somiglianza di Dio. Ad Adamo ed Eva caduti nella colpa, Dio ha
promesso che un giorno una Donna e la sua Prole avrebbero
schiacciato la testa del Serpente. «Ipsa conteret caput tuum»
(Gn 3, 15). E venuta la pienezza dei tempi, una Vergine ha
dato miracolosamente alla luce il Logos, il Verbo Incarnato,
Nostro Signore Gesù Cristo, vincitore del peccato, della morte e del
diavolo. Coraggio, dunque, non siamo soli in questa battaglia contro
le porte dell'inferno!
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 |
A sinistra: la
statua dorata di Prometeo eretta nella Lower Plaza,
di fronte al Rockefeller Center, a New York. Sul muro che
delimita la piazza, sono state incise queste parole: «Prometheus
teacher in every art brought the fire that hath proved to morals
a means to mighty ends» («Prometeo, maestro in ogni arte che
portò il fuoco che ai mortali si è rivelato un mezzo per fini
possenti»). A destra, sulla facciata del Rockefeller Center,
vicino ad un bassorilievo raffigurante il Grande Architetto
dell'Universo in figura di un vegliardo che impugna
un Compasso appare anche la scritta «Wisdom and knowledge
shall be the stability of the times» («Saggezza e conoscenza
saranno la stabilità dei tempi»). Il significato massonico di
queste due immagini poste di fronte alla sede di una delle più
potenti organizzazioni mondialiste impegnate nel piano di
«crescita demografica zero» dell'umanità è evidente: Prometeo,
che si ribella agli déi per portare il fuoco agli uomini è
figura di Lucifero che si rivolta contro Dio per portare
la «Conoscenza» (la Gnosi) agli iniziati. |
Introduzione
Come genitore mi sono associata a
The Responsible Society and Youth Concern all'inizio degli anni
'70 perché colpita dal suo approccio ai problemi generati dai guasti
della permissività. Era necessario analizzare le influenze sociali
che facevano salire le crescenti cifre di divorzi, di ragazze-madri,
di fanciulli a carico degli istituti, di illegittimità, di aborti,
di persone infette da malattie veneree e molte altre manifestazioni
fisiche
ed emozionali della sofferenza umana. Sembrava più
ragionevole affrontare questi problemi sociali con lo scopo di
curare la malattia sottostante piuttosto che trattarne i sintomi.
Perché, ad esempio, malgrado tutta l'educazione sessuale e la
disponibilità di contraccettivi, c'era un aumento di gravidanze
extramatrimoniali e di aborti? Più abbiamo cercato e più siamo
rimasti sorpresi di quello che abbiamo trovato. In particolare, sono
rimasta sbalordita della misura in cui io stessa ero stata
indottrinata. La Society di cui faccio parte non è affiliata
politicamente e religiosamente, e non ha posizioni sul controllo
demografico in sé stesso. Essa è interessata a ciò che succede a
causa dell'influenza del controllo demografico e, in particolare,
alla natura di ciò che viene descritto come «educazione demografica»
che, per semplicità, in questo scritto sarà chiamata «educazione
sessuale». The Responsible Society and Youth Concern sostiene
una pianificazione familiare responsabile nel suo sano concetto di
distanziare e regolare nel tempo l'arrivo dei figli nel matrimonio
come una decisione personale di comportarsi secondo la propria
formazione culturale e credenza religiosa. Nello stesso spirito, la
Society ritiene che i genitori, oppure le persone amate e
rispettate, sono tradizionalmente e fondamentalmente la gente adatta
ad impartire ai propri figli l'informazione sulla sessualità. Se
l'educazione sessuale viene data nelle scuole, la Society
richiede che sia trattata con sensibilità da gente integra con la
piena collaborazione dei genitori, e con lo scopo di preparare i
giovani al matrimonio e al ruolo di genitori.
La Society
considera essenziale che i ragazzi siano protetti dall'esposizione a
tipi di educazione sessuale che sono amorali nel contenuto e intesi
ad indottrinare. Non è mia intenzione in questo scritto insinuare
che tutte le persone impegnate nelle menzionate organizzazioni siano
coinvolte con propositi malvagi. Molte persone sincere di buona
volontà che sono coinvolte possono non rendersi conto di ciò che
stanno sostenendo. Esse - e per la verità molti di noi - vivono
secondo una «saggezza» convenzionale data da un numero relativamente
piccolo di uomini e donne la cui reale forza di guida è una miscela
di ideologia, potere ed economia.
L'assalto alla famiglia non è
semplicemente un fenomeno nazionale; esso sta andando avanti ovunque
nel mondo. Fintanto che noi non afferriamo il fatto che i problemi
che affronta l'Inghilterra - o saranno presto - i problemi della
famiglia a scala mondiale, noi non comprenderemo ciò che stiamo
trattando e neppure la dimensione e gli argomenti in palio, e
neppure come trovare delle soluzioni. Lo scopo di questo opuscolo è
di smascherare alcune delle forze intellettuali conduttrici dello
sforzo concentrato di alterare il futuro destino della famiglia
attraverso l'educazione sessuale dei bambini.
La lobby britannica
2
Verso la fine degli anni '60 e
all'inizio dei '70, ci sono state intense campagne parlamentari
attuate su promozione di certe organizzazioni nel settore del
controllo delle nascite (cioè contraccezione, aborto,
sterilizzazione e vasectomia). Da un'analisi delle loro relazioni
annuali appare evidente che un numero relativamente piccolo di
persone era interessato ad un livello sorprendente nel ruolo di
gruppi di persone. Questa rete
non era solo legata da persone, ma da
finanziamenti, ideologie e talvolta indirizzi; essa era pure
sostenuta da interessi coperti e finanziata in alcuni casi da
elargizioni di enti governativi. Il cuore della rete era la
Family Planning Association («Associazione per la
Pianificazione Familiare»; FPA) con il suo entourage
di organizzazioni. Ciò che noi abbiamo incontrato era una potente
struttura (la «rete») con un'influenza enorme. Una più approfondita
indagine rivelò che la rete si estendeva ben oltre, ossia
nell'eugenetica, nel controllo demografico, nel controllo delle
nascite, nella riforma delle leggi sessuali e familiari e
nell'educazione sessuale e sanitaria. I suoi tentacoli raggiungevano
case editrici, istituzioni sanitarie, educative e di ricerca,
organizzazioni femminili e di consulenza matrimoniale, e a farla
breve ovunque si sarebbe potuto esercitare influenza. Si rivelò che
essa aveva il controllo dei mass media e sui funzionari di
carriera in importanti dipartimenti governativi. Durante le nostre
indagini, un oratore al Sex Education Symposium di Liverpool
sottolineò le tattiche di educazione sessuale dicendo: «Se non
mettiamo le mani sull'educazione sessuale, i bambini
seguiranno semplicemente i costumi dei loro genitori»
3.
Si rivelò così subito il fatto che
l'educazione doveva essere il veicolo di passaggio di forme spurie
di umanesimo laico emanate dalla «rete». Tuttavia, in quel
tempo, non furono pienamente compresi il potere della «rete» e tutte
le implicazioni della sua attività. Si pensò che la situazione
fosse
limitata all'Inghilterra. Non si afferrarono, di conseguenza, le
implicazioni internazionali. Subito dopo, fu pubblicato un piccolo
libro con il titolo curioso: The Men Behind Hitler, di
Bernhard Schreiber 4. La sua tesi
era che il movimento eugenetico, che aveva guadagnato popolarità
all'inizio del secolo, si era mascherato in seguito all'Olocausto
nella Germania nazista, ma era ancora attivo e funzionante
attraverso organizzazioni che promuovevano l'aborto, l'eutanasia, la
sterilizzazione, la salute mentale, ecc... L'Autore sollecitava il
lettore a guardare al proprio Paese e a quelli vicini, perché
certamente avrebbe trovato che i membri e i comitati di queste
organizzazioni erano correlati tra loro in modo notevole. Altri
libri e carte di fonti indipendenti confermarono questa situazione.
Dall'Africa venne All Kinds of Family Planning
5; dalla Colombia The Structure of
Genocide 6, e dalla Francia Un
complôt contre la vie 7.
L'ultimo, un libro accuratamente documentato, discusse la
geopolitica dell'aborto e del controllo demografico come mezzi per
la gestione di un potere planetario da parte di un gruppetto dei
«più ricchi dei ricchi» che si sentivano minacciati dal crescente
potere delle nazioni povere a causa della loro crescita numerica e
del loro lento, ma costante progresso economico. Un libro importante
e diligente fu pure pubblicato in America per documentare le
attività del Sex Information and Education Council of the
United States («Consiglio statunitense per l'informazione
sul sesso e sull'educazione»; SIECUS) 8.
Esso era intitolato The SIECUS Circles. A Humanist
Revolution, un piano calcolato di controllo demografico per
mezzo dell'educazione sessuale nelle scuole. Il suo primo Direttore
Generale è stata la Dr.ssa Mary Steichen Calderone
(1904-1998), che era anch'essa strettamente legata al Planned
Parenthood («Paternità pianificata»), l'equivalente
dell'inglese Family Planning Association. Secondo il Sex
Information and Education Council of the United States, la
Calderone condivideva i sentimenti e le teorie descritte
dall'umanista Rudolph Dreikurs (1897-1972) come segue:
-
Fondere e rovesciare i sessi e
i ruoli sessuali;
-
Liberare i bambini dalle loro
famiglie;
-
Abolire la famiglia così come
noi la conosciamo 9.
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The SIECUS Circles |
Mary S. Calderone |
Rudolph Dreikurs |
Anche se gli autori dei libri
summenzionati hanno iniziato le loro investigazioni da angoli
diversi, la conclusione quasi universale è che c'è un attacco
internazionale accuratamente pianificato alla natura della famiglia
e al valore della vita umana.
L'ideologia di Chisolm
Non c'è miglior esempio dell'ideologia
sottostante al movimento di controllo demografico e dell'educazione
sessuale che cerca di propagare, di quello contenuto nel libro
Can People Learn to Learn? («Può la gente imparare
ad imparare»?), del Dr. George Brock Chisholm (1896-1971)
10, umanista e primo direttore dell'Organizzazione
Mondiale della Sanità (OMS), e successivamente presidente
della Federazione Mondiale per la Salute Mentale. Chisholm
aveva legami stretti con il movimento del controllo demografico e
con i suoi satelliti in America 11.
Egli aveva sposato l'idea di un
Governo Mondiale, e riteneva che coloro che vi si opponevano
fossero dei nevrotici egoisti e mentalmente malati. Pensava inoltre
che la più persistente barriera allo sviluppo di un modo di vivere
civile nel mondo fosse il concetto di «giusto e sbagliato», un
concetto che egli pensava dovesse essere sradicato. Codici di
credenze, regole fisse o dogmatismo erano per lui anatema. I bambini
dovevano essere liberati da pregiudizi nazionali, religiosi e
culturali imposti loro dai genitori e da autorità religiose.
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 |
Can People Learn... |
G. Brock Chisholm |
Egli
vedeva i genitori come dittatori e soppressori della migliore natura
dei bambini, e riteneva che l'educazione sessuale dovesse essere
introdotta in quarta elementare eliminando «le idee dei vecchi»,
se necessario con la forza 12.
L'ideologia di Chisholm è profondamente infiltrata nel pensiero dei
missionari dell'educazione sessuale e può essere colta in molte
pubblicazioni e sussidi di educazione sessuale in voga.
Una carta per la «Rivoluzione
Sessuale»
Per quasi duemila anni, nel mondo
occidentale c'è stato un impegno di fondo per l'ideale - se non
sempre per la pratica - di associare il sesso con l'amore e la
fedeltà nel contesto del matrimonio monogamico. Tuttavia, verso la
metà del XX secolo, sopravvennero grandi cambiamenti, di natura
alquanto diversa dai periodi precedenti, di comportamento sessuale
permissivo. Tra i fattori che maggiormente hanno contribuito a
questo cambiamento ci fu il Kinsey Report («Rapporto Kinsey»),
pubblicato nel 1948 e nel 1953 13.
Questa ricerca fu finanziata dalla Fondazione Rockefeller.
Alfred C. Kinsey (1894-1956), un biologo, applicò a
1.200 esseri umani le tecniche che aveva usato nello studio di più
di 2.000.000 di insetti (gall wasps). Dai dati collezionati,
egli rilevò con soddisfazione che non c'erano cose come «normalità»
o «anormalità» nel comportamento sessuale non «giusto» o
«sbagliato». La validità delle prove di Kinsey fu contestata appena
apparve il primo volume. Gli interpellati non erano un campione
casuale della popolazione, ma dei volontari: era solo troppo
evidente che i risultati potevano essere influenzati dal tipo di persone che si rendevano volontariamente disponibili. Malgrado
l'inadeguatezza
dei metodi impiegati da Kinsey, le rivelazioni dei suoi Rapporti
vennero prontamente trattate come fatti e furono usate dai media,
dalle «minoranze sessuali» e da interessi nascosti come una scusa
per la libertà sessuale. I Rapporti Kinsey hanno fornito la carta di
guida
per i missionari dell'educazione sessuale e gli effetti a lungo
termine
nelle società occidentali sono evidenti.
Il controllo demografico attraverso
l'educazione sessuale
La teoria per la promozione del
controllo demografico fu dapprima
sviluppata da Thomas Robert Malthus (1766-1834)
14. Egli rilevò che
la povertà e perciò il vizio e la miseria erano inevitabili poiché
la crescita
della popolazione avrebbe ecceduto sempre la produzione alimentare,
una
teoria ora sostanzialmente screditata. Le teorie di Malthus
furono riprese negli Stati Uniti negli anni '20 da Margaret Sanger (1879-1966),
che fondò il Planned Parethood e che più
tardi divenne presidente dell'International Planned Parenthood
Federation (IPPF) con quartier generale a Londra. Sia
la
Sanger che Marie Stopes (1880-1958), fondatrice del Movimento per il
birth
control («controllo delle nascite»), erano coinvolte nel Movimento
Eugenetico. Esse erano donne attraenti che, sebbene non credessero
nel matrimonio, si sposarono entrambe alcune volte
15. I due più famosi slogan della
Sanger erano: «Più bambini per gli adatti; meno per gli inadatti;
questo è lo scopo principale del controllo delle nascite» (essa
chiamava questa attività «genocidio gentile») e «controllo delle
nascite per creare una razza purosangue». Essa era pure
dell'opinione che «il letto matrimoniale è l'influenza più
degenerativa nell'ordine sociale» 16.
Dall'energia e dall'influenza di queste due donne venne il movimento
per il controllo demografico: il Population Council
(«Consiglio per la popolazione»), con sede a New York, era il
«cervello», mentre l'International Planned Parenthood Federation
era il «braccio operativo».
Tra gli otto membri fondatori della
International Planned Parenthood Federation c'era la Planned
Parenthood degli Stati Uniti e la
Family Planning Association inglese. Sia il Population
Council che l'International Planned Parenthood Federation
sono generosamente finanziate e aiutate da molte fonti, compresi
enti pubblici, agenzie degli Stati Uniti per lo Sviluppo
Internazionale, governi nazionali, agenzie internazionali e
Fondazioni private, incluse la Fondazione Ford e la
Fondazione Rockefeller (che finanziò il Kinsey Report).
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 |
 |
Thomas R.
Malthus |
Margaret Sanger |
Marie Stopes |
La «pillola» è figlia della mente di Margaret Sanger. Essa costituì
l'Ufficio Ricerche Margaret Sanger che finanziò il suo
sviluppo 17. É stata l'invenzione e la
promozione commerciale della «pillola» ad inserire la contraccezione
nella mappa universale. Alle donne fu assicurato che finalmente
avevano la libertà di controllare la loro felicità; ora, grazie a
questa scoperta, la sessualità avrebbe potuto essere
completamente separata dalla riproduzione. Fu loro detto che la
«pillola» era «sicura» e affidabile al 100%. Non è difficile stimare
i profitti che la «pillola» rappresenta per l'industria
farmaceutica. E neppure è difficile immaginare quanto è stata
importante per i rivoluzionari della sessualità e gli educatori
sessuali e per i loro piani per un mondo nuovo
eccellente. Tuttavia, dopo un periodo di prove e riflessione, si
seppe (sebbene non necessariamente da parte dei consumatori) che il
nuovo e meraviglioso medicinale non era così sicuro ed affidabile,
ma comportava notevoli rischi per la salute 18.
Ma coloro che osano far presenti i problemi associati alla «pillola»
o i suoi potenziali rischi quando prescritta a ragazze adolescenti,
sono immediatamente additati come bugiardi, menagrami o in combutta
con il Papa. Sia il Population Council che l'International
Planned Parenthood Federation erano estremamente attivi
nell'impostare una campagna massiccia per l'accettazione della
tecnologia contraccettiva. Per di più, essi conducono una campagna
ad estensione mondiale per promuovere l'aborto e la sterilizzazione
«temporanea» o permanente a seguito del fallimento dell'uso efficace
della contraccezione nel Terzo Mondo. Come potremo vedere, esse sono
coinvolte in un grosso affare. Il fatto è che gli interessi dell'International
Planned Parenthood Federation vanno ben oltre la fornitura dei
servizi di pianificazione familiare ai Paesi sottosviluppati.
Nel
1976, l'International Planned Parenthood Federation formulò
la sua «strategia della Riforma Legale e come le associazioni di
pianificazione familiare la stanno interpretando»
19. Era chiaro da ciò che l'International
Planned Parenthood Federation richiede alle associazioni di
pianificazione familiare di
trovare fonti giuridiche e argomenti sui
quali basare riforme non limitate ai servizi di pianificazione
familiare. Sotto il titolo generale di «La condizione della
donna», le riforme miravano ad includere i diritti delle donne
ad abortire, la sterilizzazione, la riforma delle tasse, alcune
leggi familiari e di divorzio facilitato, una età più bassa di
accesso ai servizi di controllo delle nascite «per andare
incontro ai bisogni dei giovani» e naturalmente l'educazione
sessuale obbligatoria. Per raggiungere i suoi scopi l'International
Planned Parenthood Federation incoraggia anche la formazione di
un clima di opinione pubblica nel quale i governi possono essere
persuasi ad accettare i servizi di controllo delle nascite. E se i
governi rispondono finanziando dei programmi, le affiliate dell'International
Planned Parenthood Federation forniscono un nucleo di impiegati
intorno al quale possono essere costituiti i servizi di controllo
delle nascite. Questi impiegati preparano il personale (includendo
gli impiegati
pubblici) e in questo modo le attività dell'International
Planned Parenthood Federation sono integrate con i programmi del
Governo; il massimo controllo dell'International Planned
Parenthood Federation è così assicurato 20.
Questo spiega perché noi inglesi incontriamo evasione e
prevaricazione quando contattiamo funzionari governativi in merito
alle attività dell'International Planned Parenthood Federation
e della
Family Planning Association. Le pubblicazioni International
Planned Parenthood Federation frequentemente enfatizzano la
necessità di contattare i giovani e di migliorare l'approccio alla
demografia, alla vita familiare e all'educazione sessuale
21. I libri e i sussidi di educazione
sessuale raccomandati dall'International Planned Parenthood
Federation per i giovani hanno tuttavia ben poco a che fare con
la vita familiare. L'ideologia di Chisholm è più che evidente:
«giusto o sbagliato», nessun'altra barriera all'attività sessuale
che la contraccezione. Paradossalmente questo è un approccio al
sesso che incoraggia nei giovani proprio l'attività che questa
educazione dovrebbe invece scoraggiare come nemica del controllo
demografico. Per comprendere più completamente le implicazioni
dell'educazione sessuale che i controllori della popolazione
promuovono, è illuminante la tabella posta al termine di questo
opuscolo 22. Essa è stata
originariamente mandata a Bernard Berelson (1912-1979), primo
Presidente del Population Council. Berelson prese ovviamente
sul serio queste proposte poiché incluse molte di esse - ed anche
alcune più radicali - in un freddo discorso intitolato «Al di là
della pianificazione familiare» alla Conferenza della
Popolazione tenutasi a Dacca nel 1960 23.
Tra le sue idee spiccavano alcuni temi familiari quali l'inclusione
di materiale sulla popolazione nelle scuole primarie e secondarie,
la manipolazione diretta della struttura familiare, la promozione di
due tipi di matrimonio, uno senza figli e facilmente dissolubile,
l'altro su licenza per avere figli e previsto come stabile.
Un certo numero delle proposte formulate da Frederick S.
Jaffe e Berelson sono già state realizzate in Inghilterra,
talvolta passando attraverso la porta di servizio:
-
L'educazione demografica/sessuale
nelle scuole 24;
-
Un'educazione sessuale che
presenta l'attività
omosessuale come normale e naturale seguendo le
promulgazioni della Legge del 1967 di riforma della Legge che
permette gli atti omosessuali in privato per i maschi dall'età
di almeno ventun anni;
-
Un sistema di tasse che penalizza
le coppie regolarmente sposate in favore dei conviventi;
-
Il pagamento dei medici che
forniscono servizi di pianificazione familiare e
sterilizzazione;
-
La Legge dell'aborto del 1967 che
consente l'interruzione di gravidanza a richiesta come un
diritto della donna (il consenso del marito o del partner
era di conseguenza considerato non necessario);
-
Un servizio di contraccezione
gratuito per tutti indipendentemente dalla condizione coniugale
e senza riguardi per l'età;
-
Il diritto dei figli in giovane
età alla contraccezione e all'aborto senza il consenso dei
genitori (annullando così la Legge dell'età del consenso);
-
La Legge di riforma del divorzio
del 1969 che consente il divorzio dopo cinque anni di
separazione senza il consenso del partner e dopo due anni
di separazione con il consenso del partner;
-
Una nuova Legge approvata nel 1984
consente il divorzio dopo un anno di matrimonio, così ora è
possibile sposarsi, divorziare e risposarsi in diciotto mesi;
-
Il cambiamento della definizione
del momento in cui inizia la vita umana dalla fecondazione
all'impianto lasciando così la possibilità di prescrivere la «pillola-del-giorno-dopo»
(RU-486).
C’è un grande lavoro propagandistico
attraverso i media per incoraggiare le donne al lavoro, per
posporre ed evitare il matrimonio, per guardare alla famiglia ideale
di due figli (o meno), poiché i bambini sono costosi e impeditivi.
C'è anche una campagna in corso per abolire o ridurre l'età del
consenso per l'attività omosessuale ed eterosessuale, come pure il
suggerimento che le ragazze che ancora studiano e rimangono gravide
siano fatte abortire obbligatoriamente.
Tecniche propagandistiche
Le tecniche di «campagna» che sono
state impiegate per imporre queste riforme sono state brillanti ed
efficienti. Esse sono riconoscibili in altri Paesi dove simili
campagne hanno avuto luogo. Avendo sviluppato convincenti argomenti
legali sui quali basare le riforme, le affiliate dell'International
Planned Parenthood Federation costituiscono gruppi con titoli
invitanti per fare pressione sui loro parlamenti. Per ammorbidire
l'opinione pubblica si usano i «casi difficili» o i «casi pietosi».
Ad esempio, «Una ragazza di quattordici anni lascia il bambino
sulla soglia di casa» è un titolo ideale per rendere
sensazionale la causa. Si usano largamente slogan come «ogni
bambino dev'essere desiderato», «sesso sicuro
per gli adolescenti» e «diritto al segreto professionale».
Essi sono usati per provare che se la ragazza di quattordici anni
avesse avuto l'educazione sessuale tipo
Family Planning Association con accesso ai contraccettivi senza
paura che lo sapessero i genitori, essa non avrebbe finito per
restare incinta. Seguendo questa propaganda spuria noi sentiamo in
seguito proposte, articoli, ricerche e studi per sostenere gli
argomenti, nessuno dei quali esamina attentamente la materia con
validità scientifica. Con monotona regolarità, una schiera di
riviste femminili si uniscono alla campagna con inchieste sulle
opinioni delle loro lettrici. Queste inchieste sono presentate al
pubblico come fatti scientifici, ma naturalmente le partecipanti
sono lettrici volontarie delle riviste stesse, e non un campione
casuale della popolazione. C'è un valore pubblicitario anche nelle
statistiche inflazionate. Come ha detto il Dr. Malcolm Potts,
l'ubiquitario esperto internazionale del controllo demografico,
«quelli che vogliono la legge dell'aborto liberalizzato devono
dichiarare che centinaia di migliaia di donne muoiono inutilmente
ogni anno mentre il numero effettivo è molto più basso»
25. Due esempi basteranno.
- In Francia
si fecero circolare cifre per rafforzare gli argomenti della Legge
sull'aborto. Si disse che 1.500.000 o anche 2.000.000 di aborti
clandestini avvenivano annualmente. Tuttavia, l'organizzazione
statistica francese ufficiale (I.N.E.D.), prudentemente,
sfidò queste cifre e stimò in un suo rapporto che il numero degli
aborti illegali indotti era 250.000. Ma anche queste cifre erano
calcolate sulla base di tutte le morti di origine ostetrica in
quell'anno (1963), come se tutte queste morti fossero dovute ad
aborto! In un'altra parte del rapporto francese i ricercatori
inclusero effettivamente le morti dei maschi tra i quindici e i
quarantanova anni di età raddoppiando così il numero di aborti
illegali che essi calcolavano. Così appare che in Francia gli uomini
non solo diventano gravidi, ma possono pure morire di aborto!
- In
Portogallo è stata diffusa la cifra annuale di 20.000
morti per aborto illegale. Ma il libro Demografia, delle
Nazioni Unite, per il 1975, dette una cifra di solo 2.009 morti
femminili per tutte le cause negli stessi anni di fecondità!
26.
L'eliminazione dei genitori
Di tutte le «riforme» conseguite dalla
Family Planning Association inglese e dalle sue affiliate, la
più insidiosa è sicuramente stata la rimozione dei doveri e delle
responsabilità dei genitori in merito all'educazione sessuale e alla
fornitura di contraccettivi ai ragazzi ancora in età minore. Non è
una coincidenza che «l'eliminazione dei costumi degli antenati»
di Chisholm si sia affermata in un certo numero di Paesi. In verità,
c'è una pressione su scala mondiale per minimizzare il «consenso
di una terza parte» 27. In
Inghilterra, per un processo che io descrivo come «inevitabilità di
gradualismo», lo Stato ha prevalso sui genitori. É avvenuto in
questo modo. Negli anni '60 si avanzarono argomenti da parte della
Family Planning Association che, rendendo disponibile la
contraccezione alle persone non sposate, avrebbe ridotto le
gravidanze extra-matrimoniali, un argomento sostenuto anche dai
riformatori della Legge sull'aborto. Al contrario, fecero seguito
cifre crescenti di gravidanze extra-matrimoniali e gli aborti
seguirono la facile disponibilità di contraccezione e di aborto.
Così la propaganda disse che il servizio di contraccezione gratuita
avrebbe ridotto il numero degli aborti. La pressione sul Parlamento
culminò con l'approvazione della Legge di Riorganizzazione Sanitaria
Nazionale (1973). Ciò rese disponibile per tutti i servizi di
controllo delle nascite, per tutti, inclusi i bambini. In seguito
all'approvazione di questa Legge, il Dipartimento della Sanità emise
una nota di consulenza sui servizi di pianificazione familiare
28. Questa nota includeva una sezione sui
giovani, con il parere della Medical Defence Union
(«Confederazione di difesa medica»), secondo cui i genitori di un
bambino di qualsiasi età non debbono essere contattati senza il
permesso del figlio. Questo era il totale capovolgimento della
pratica medica in tutte le altre aree di trattamento dei bambini
minorenni. Per i genitori era una situazione impossibile. In
Inghilterra, i genitori sono ritenuti responsabili per le multe
prese dai loro bambini e ora ad essi non è permesso di essere
informati quando le loro figlie sono soggette ad atti illegali!
Il
diktat del Dipartimento della Sanità ebbe anche l'effetto di
annullare virtualmente la Legge dell'età del consenso senza
l'approvazione del Parlamento, e fece ciò nel momento in cui il
cosiddetto
Movimento Pedofilo ne domandava l'abolizione e la sua
riduzione all’età di quattro anni! Malgrado ripetuti sforzi per
rovesciare la politica del Dipartimento della Sanità impiegando ogni
possibile mezzo democratico, inclusa l'azione legale privata di
Victoria Gillick, mirante a far dichiarare il Memorandum,
la schiacciante
volontà del pubblico su questo argomento è stata
ignorata. I bambini hanno l'ultimo diritto di rifiutare il permesso
ai dottori di consultare i loro genitori! L'International Planned
Parenthood Federation ha chiarito in modo assolutivo la sua
posizione su questa materia. Nel rapporto Diritto Umano alla
Pianificazione Familiare essa richiede sotto il titolo
«Diritti dei Giovani» che il gruppo di età adolescente (dieci-diciannove
anni) dovrebbe avere pieno accesso alla regolazione, informazione e
servizi della fecondità con privatezza e confidenzialità garantite
29. In seguito, in questo rapporto si
asserisce che «le Associazioni di Pianificazione Familiare e le
altre organizzazioni non governative non dovrebbero usare l'assenza
di legge o l'esistenza di una legge sfavorevole come una scusa per
l'inazione; l'azione al di fuori della legge e anche in sua
violazione è parte del processo per stimolare il cambiamento»
30. L'International Planned Parenthood
Federation sta ora promuovendo «l'educazione della vita
familiare» come più accettabile per i Paesi natalisti essendo ora
provato che l'educazione sessuale sia controproducente in quei Paesi
dove essa è stata realizzata. La prova della volontà dell'International
Planned Parenthood Federation di by-passare la pubblica opinione
e contravvenire le leggi già esistenti, è contenuta nel suo rapporto
«A Strategy of Legal Change» («Una strategia di cambiamento
legale»). Esso descrive come i tentativi della
Family Planning Association di introdurre in Togo corsi di
educazione sessuale nelle scuole, ha suscitato notevole opposizione
da parte dell'opinione pubblica e dei parlamentari.
La
Family Planning Association ha perciò intrapreso una campagna
attiva di informazione. Come risultato, i ministeri della Sanità e
della Giustizia autorizzarono i corsi di educazione nei programmi
scolastici «in contravvenzione ad una legge esistente che
proibisce l'educazione sessuale» 31.
Nessun Paese che crede nella democrazia dovrebbe ignorare il potere
e l'influenza dell'International Planned Parenthood Federation
che lavora attraverso associazioni di pianificazione familiare, di
istigare politiche e leggi che danneggiano l'autorità dei genitori e
la struttura della famiglia.
Una lobby selvaggiamente perniciosa
Nel 1921, la Dr.ssa Marie Stopes fondò
una clinica di controllo delle nascite in Londra da cui si evolse il
National Birth Control Council. Nel 1939 esso cambiò il suo
nome in Family Planning Association e divenne un vero
pilastro di rispettabilità nella società inglese. Tuttavia, profondi
cambiamenti dovevano sopravvenire. Nel 1976, dopo che la
Family Planning Association ebbe consegnato la maggior parte
delle cliniche alle autorità sanitarie locali, concentrò i suoi
sforzi sul controllo della popolazione, sull'educazione sessuale e
sulla fornitura di informazioni sui servizi di controllo delle
nascite al Governo. Tra i suoi traguardi futuri c'erano la fornitura
di «adatti programmi di educazione sessuale nelle scuole di tutto
il Regno Unito» e «un movimento giovanile volontario per
l'Inghilterra capace di mettere i giovani in contatto con una sana
informazione sui problemi sessuali». Le attività di educazione
sessuale della
Family Planning Association sono intrinseche al tema centrale
prima evidenziato in questo scritto: un esempio perfetto di «chisholmismo».
Essi videro confusione nella mente dei bambini sulla validità del
concetto «giusto o sbagliato» e presentano solo una morale assoluta:
«L'uso dei contraccettivi ogni volta che tu hai rapporti
sessuali»! Mentendo oscuramente e profondamente, al di sotto
della propaganda persuasiva contraccettiva fornita ai bambini, c'è
una sinistra attitudine verso la nascita. Viene agitata la miseria
di un «bambino indesiderato». Per esempio, un opuscolo edito da
Population Concern (un germoglio della
Family Planning Association), porta il titolo: «C'è un nato
ogni quarto di secondo». Questo, cari lettori, significa un
bambino!
Ma l'associazione mentale di questo titolo con
l'espressione della stoltezza di nascite ogni minuto, non è
confondibile. É impossibile sottovalutare il potere della
Family Planning Association nell'influenzare il pensiero e la
formulazione delle politiche ad ogni livello della società inglese.
Questo è conseguito indirettamente attraverso i media sui quali la
Family Planning Association ha un notevole controllo. La
Family Planning Association ha anche le sue proprie diramazioni
attraverso le quali può attuare la sua strategia per le riforme.
Esse sono:
-
I Brook Advisory Centers,
costituiti nel 1964 per fornire contraccettivi o (più
recentemente) rendere possibile l'aborto per i giovani. I
Brook producono anche discutibile materiale di educazione
sessuale per i teenager sotto il titolo «Sesso sicuro
per i teenager»;
-
Il Population Concern
(originariamente chiamato Count Down), costituito nel
1972, è un ente per raccogliere fondi per finanziare l'International Planned Parenthood
Federation e la
Family Planning Association, e per promuovere le loro attività
di educazione sessuale;
-
Il Family Planning Sales Ltd.
è stato costituito nel 1972. I profitti di questo commercio di
contraccettivi saliti da 10.000 sterline nel 1973
a 200.000 sterline nel 1983-1984 sono vincolati per restituzione
alla
Family Planning Association. Il Consiglio Direttivo di questa
Società è costituito da dirigenti della
Family Planning Association e del Brook Advisory Center
32;
-
Il Family Planning Information
Service (FPIS) è stato fondato nel 1977. Esso è un
ente patrocinato dal Governo e finanziato con denaro pubblico ed
è situato nella sede centrale della
Family Planning Association a Londra e amministrato
congiuntamente dalla
Family Planning Association e dal Consiglio per l'Educazione
Sanitaria. Il Family Planning Information Service ha il
potere e il compito di diffondere le attività e l'ideologia
della «rete» delle organizzazioni interconnesse e sovrapposte, e
lo fa molto efficientemente.
La
Family Planning Association tiene anche dei corsi di
preparazione di insegnanti, di giovani dirigenti, di operatori
sociali, di medici e altri. Molti di questi corsi sono finanziati
dal Dipartimento della Sanità. Nel 1974, la
Family Planning Association emise una precisazione
sull'educazione sessuale
che affermava che uno degli scopi
perseguiti dalla
Family Planning Association era di creare una società nella
quale «arcaiche leggi sessuali e paure irrazionali per il sesso e
l'utilizzazione del sesso siano inesistenti»
33. Infine, deve essere notato che la
Family Planning
Association tacitamente sosteneva un rapporto
della «Società per la Riforma della Legge Sessuale» che propugnava,
tra le altre proposte di liberazione sessuale, che l'età del
consenso dovrebbe essere ridotta a quattordici anni, includendo il
consenso all'incesto, la paura del quale è considerata
«irrazionale» 34. Durante gli
anni '70, la
Family Planning Association ha sostenuto entusiasticamente ogni
libro radicale entrato sul mercato, compreso The Little Red
School Book («Il piccolo libro rosso scolastico»), giudicato in
seguito osceno dai tribunali. Un altro libro, Sex Education. The
Erroneous Zone («Educazione sessuale. La zona sbagliata»),
pubblicato dalla National Secular Society («Società Nazionale
Secolare»), fu promosso dalla
Family Planning Association. Questo libro sosteneva che la
libertà economica darebbe alle ragazze la facoltà di scegliere tanti
amanti quanti esse ne desiderano e anche di sesso! Esso consigliava
anche rapporti anali e orali come metodi contraccettivi, un
consiglio che si trova sempre più spesso nelle pubblicazioni di
educazione sessuale per i giovani. Più recentemente, la
Family Planning Association è stata coinvolta nella promozione
di Make It Happen («Fà in modo che succeda»), del Segretario
della Sexual Law Reform Society («Società per la riforma
delle leggi sul sesso»). Questo libro, descritto da un giornalista
come «di gran lunga il libro più sozzo di questo genere che io
abbia trovato», ha causato diffuse controversie. Già gli è stato
conferito un premio dal Times Educational Supplement, e la
giuria comprendeva un Direttore della London Comprehensive School.
Le implicazioni politiche del libro sono chiare. Esso mira ad
insidiare le leggi e le limitazioni sociali che regolano il
comportamento sessuale in ogni società civilizzata.
Rapporti orali e
anali, sesso di gruppo, masturbazione in comune, incesto tra
fratelli e sorelle e contatti sessuali con gli animali, se non
l'effettivo accoppiamento, sono evidenziati con la considerazione
che coloro che si oppongono a tali attività hanno vecchi costumi e
sono menagrami 35. La maggior parte del
materiale educativo reso disponibile ai giovani in questi tempi,
descrive i rapporti sessuali nei termini di attività per «ragazzo e
ragazza» piuttosto che per «marito e moglie». È difficile trovare
qualsiasi menzione di matrimonio come una positiva e sana relazione.
Sono ignorati fatti come il legame, medicalmente rilevato, tra
precoci rapporti sessuali o attività sessuale con molti partner
e il cancro della cervice. Così avviene anche per gli effetti
collaterali della «pillola» e dell'aborto, mentre le malattie
veneree sono presentate più come fatti della vita che possono essere
agevolmente trattati, purché si ponga attenzione medica nei primi
stadi, ciò che sfortunatamente non sempre avviene. Due libri
raccomandati dal Consiglio per l'Educazione Sanitaria affermano che
prendere malattie veneree è «una disgrazia» come il raffreddore
36. In molti libri e programmi di educazione
sessuale l'omosessualità viene presentata come un altro fatto della
vita, come un'attività normale e naturale. Memori del sostegno della
Dr.ssa Mary Calderone di «fondere e invertire i sessi e le
regole sessuali», e in particolare «abolire la
famiglia come noi la conosciamo», è interessante notare ciò
che la
Family Planning Association dice sul matrimonio nel suo manuale
del sesso per i ragazzi di tredici-quattordici anni. La
Family Planning Association spiega che mentre il matrimonio,
come impegno formale di due persone di vivere insieme, può essere un
ideale per gli individui e la società, «molti matrimoni non vanno
proprio così. Molta gente sceglie di vivere insieme senza
formalizzare la sua decisione per il fatto che può desiderare di
separarsi in seguito e alcune persone sono più tolleranti
dell'infedeltà o di relazioni sessuali al di fuori del matrimonio»
37. Nel 1977, la
Family Planning Association e la Campagna per l'Uguaglianza
Omosessuale, insieme ad altri gruppi di «minoranze sessuali»,
organizzarono un Congresso dal titolo «Educazione sessuale. Dove
stiamo andando»?
L'obiettivo era di inserire materiale sul
comportamento della «minoranza sessuale» come una parte obbligatoria
da inserire nei programmi scolastici 38.
L’influenza della
Family Planning Association è stata tale che è d'uso in
Inghilterra mostrare contraccettivi ai ragazzi nelle aule di
scuola,
spesso con l'informazione che essi possono essere ottenuti dalle
cliniche dove nessuno informerà i genitori. I quiz in classe
e le domande di esame sui contraccettivi, sono pure diventati parte
del processo di indottrinamento. Come un portavoce precisò per conto
del Sevizio Educativo della
Family Planning Association nel 1969, «l'educazione
contraccettiva deve essere data ai giovanissimi; è già quasi troppo
tardi quando i bambini raggiungono la pubertà [...]. I
bambini nella scuola sono un pubblico ricettivo»
39. É stato perciò duramente sorprendente
leggere nel Monopolies Commission Report sulle guaine
contraccettive presentato dalle industrie della gomma di Londra che
le attività educative della
Family Planning Association «allargano il mercato dei
contraccettivi» 40. L'attitudine
della
Family Planning Association verso i genitori è interamente
coerente con il modo di vedere di Chisholm, che essi sono negatori
della miglior natura dei loro figli. «I genitori: essi
sono le persone più dannose di tutti», disse un portavoce
della
Family Planning Association 41.
Quest'ultima consigliò il Dipartimento della Sanità relativamente al
memorandum sui servizi di pianificazione familiare pubblicati
nel 1974, che tolse la responsabilità dei genitori per i loro figli
minorenni. Ma anche prima di ciò la
Family Planning Association consigliò gli adolescenti ad andare
ai consultori che avrebbero «trattato i vostri problemi
simpaticamente e senza dire nulla ai vostri genitori, a meno che voi
vogliate che conoscano» 42. La
Family Planning Association e le sue filiazioni impiegano tutto
il loro potere contro le azioni dei genitori per recuperare i loro
diritti. La ragione è chiara. La signora Brook, fondatrice e
Presidente dei centri di Consulenza Brook scrisse, in
risposta alle critiche ai missionari dell'educazione sessuale: «É
ora privilegio dello Stato, non dei genitori, prendere le più
importanti decisioni nella vita di un figlio. Freddo, non emotivo,
lo Stato giudica ciò che è meglio per il bambino»
43.
Il pubblico inglese è ripetutamente
informato che l'educazione sessuale ad estensione nazionale e la
fornitura di contraccettivi agli adolescenti sono giustificate dalla
necessità di ridurre il numero delle gravidanze indesiderate. Tutta
la vicenda è stata un colossale fallimento. Maternità illegittime,
aborti e malattie veneree continuano ad aumentare. Malgrado ciò, le
stesse politiche sono state proseguite senza posa; più
educazione
sessuale, più esplicita e precoce; più contraccettivi forniti e più
cliniche sessuali, seguite da più aborti. L'ubiquitario Dr. Malcolm Potts ammise, anni fa, che così sarebbe stato: «Se la gente
applica la contraccezione, ci sarà una crescita e non una caduta del
tasso di aborto» 44. E di nuovo:
«Nessuna società ha controllato la sua fertilità senza ricorso ad un
significativo numero di aborti. Infatti, l'aborto è spesso il punto
di partenza nel controllo della fertilità» 45.
La cosa è diventata ovvia con il passare degli anni;
contraccezione e aborto sono inestricabilmente collegati. Un
medico ricercatore dei Brook Advisory Centers ha confermato:
«Venti anni fa, le donne erano più rassegnate alla gravidanza
indesiderata, ma come esse sono divenute più consapevoli della
possibilità di prevenire il concepimento, così esse sono venute a
richiedere l'interruzione quando la contraccezione fallisce. C'è una
schiacciante evidenza che, contrariamente a ciò che voi potreste
attendervi, la disponibilità della contraccezione porta ad un
incremento del tasso di aborto» 46
(ciò viene affermato con enfasi!). Ricerche condotte negli Stati
Uniti evidenziano il fatto che più programmi contraccettivi sono
diretti ai giovani, più aumentano gravidanze, aborti, promiscuità
sessuale, malattie veneree e cancro della cervice. Ci sono molte
complicate ragioni che contribuiscono a che ciò avvenga, ma la
spiegazione di base è semplice: il numero dei giovanissimi
sessualmente attivi cresce, e ciò ad età sempre meno avanzate
47, e il tasso di insuccesso dei
contraccettivi è alto tra i teenager: quattro o cinque volte
più alto che tra gli adulti 48.
Le
ragioni per cui i più giovani e il pubblico nell'insieme non sono
informati della verità sono chiare. Anche se ricerche (condotte da
persone simpatizzanti per la lobby del controllo delle
nascite) hanno trovato che l'esperienza sessuale nei giovanissimi
indebolisce l'importanza dell'influenza dei genitori
49, le stesse politiche sono perseguite
poiché niente deve ostacolare l'ideologia di liberare i figli dalle
loro famiglie. Il fine giustifica i mezzi.
Che cosa ci riserva il futuro?
In questo scritto ho inteso esporre
alcune delle occulte connivenze, implicazioni e attività di una
struttura di potere interconnessa, per cui l'educazione sessuale è
una (ma indubbiamente non la sola) preoccupazione. É una lobby
che è stata descritta come «una delle più selvaggiamente dannose
lobby che una società abbia mai avuto a fronteggiare»
50. Essa è dannosa perché l'educazione
sessuale che cerca di promuovere (in qualsiasi modo possa apparire),
è un veicolo per diffondere un'amoralità che è distruttiva della
famiglia e del rispetto della stessa sanità della vita. Quando una
nazione è minacciata da nemici esterni, deve affrontare situazioni
economiche che possono danneggiare la futura stabilità nazionale; si
tiene pertanto una vertenza pubblica per discutere il patrocinio di
soluzioni possibili, nonché affrontare l'emergenza di strategie e
politiche alternative. Quando materie di politica familiare e morale
sociale sono coinvolte, tuttavia, il dibattito politico e pubblico
sembra diventare colpito da paralisi, escluso dall'esame pauroso
della parola «moralità».
Eppure l'argomento in discussione riguarda
il vero tessuto della società, il vero futuro della specie umana. La
minaccia incombente dovrebbe richiedere una risposta immediata, un
energico dibattito e la formulazione di contro-politiche. É
imperativo che la gente di buona volontà investighi e sbrogli la
matassa che è stata astutamente avvolta attorno alle politiche, alle
leggi e alle istituzioni nei propri Paesi. Gli istigatori devono
essere identificati e fatti conoscere poiché essi funzionano
nell'impunità, nel segreto e dietro una facciata di pseudo-rispettabilità, acquisita quando i governi finanziano le loro
politiche e attività. É una spaventosa situazione da valutare e su
cui agire. É tale da richiedere uno sforzo coordinato da parte di
coloro che credono nella famiglia e nella santità della vita e le
sostengono. É una battaglia da combattere ora da parte di quelli che
amano il vero significato della libertà.
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Note
1
Traduzione dall'originale inglese a cura di
Silvio Ghielmi. Questo
testo è del 1986.
2
Nel testo The British Lobby.
3
Cfr. K. H. Kavanegh,
Sex Education. Its Uses and Abuses («Educazione sessuale.
Suoi usi ed abusi»), The Responsible Society, 1975.
4
Cfr. B. Schreiber,
The Men Behind Hitler («L'uomo dietro Hitler»), La Haye-Mureaux,
1970.
5
Cfr. M. Golden, All
Kinds of Family Planning («Tutti i tipi di pianificazione
familiare»), African Universities Press, 1981.
6
Cfr. V. Corsi Otalora-M. C.
De Corsi, The Structure of Genocide («La struttura del
genocidio»), Bogotà, Colombia.
7
Cfr. E. M. De Lagrange-R. Bel,
Un complôt contre la vie («Un complotto contro la vita»),
Société De Production Litteraire, 1979.
8
Cfr. C. Chambers,
The SIECUS Circles. A Humanist Revolution («I circoli SIECUS.
Una rivoluzione umanista»), Western Islands, 1977.
9
Ibid., pag. 14.
10
Il canadese G. Brock Chisholm fu membro del Movimento Universale
per una Federazione Mondiale, e cofondatore nel 1957 della
Pugwash, un altro potente organismo mondialista legato all'Alta
Finanza. Il sogno di un Governo Mondiale è riassunto in questa sua
frase riportata su USA Magazine, del 12 agosto 1955: «Ciò
che in tutti i luoghi la gente deve fare è praticare la limitazione
delle nascite e i matrimoni misti, e ciò in vista di creare una sola
razza in un mondo unico
dipendente da un’autorità centrale» (cfr.
Epiphanius,
Massoneria e Sètte Segrete: la faccia occulta della storia, «Ichthys»,
Albano Laziale 1997, pag. 400).
11
Cfr. B. Chisholm,
Can People Learn to Learn?, Geo. Allen & Unwin, 1952.
12
Cfr. «The Psychiatry of Enduring Peace and Social Progress.
Reestablishment of Peacetime Society» («La psichiatria della
pace durevole e del progresso sociale. Ristabilimento della società
in tempo di pace»), in Psychiatry, vol. IX, 1946.
13
A. C. Kinsey,
Sexual Behavior in the Human Male («Il comportamento sessuale
nel maschio umano»), 1948; Sexual Behavior in the Human Female
(«Il comportamento sessuale nella femmina umana»), Saunders, Pa.,
1953.
14
L'economista e demografo inglese Thomas Robert Malthus fu un pastore
anglicano. Dopo aver studiato al Jesus College
dell'Università di Cambridge, diventò per breve tempo vicario della
parrocchia di Albury nel Surrey e quindi insegnò politica economica
e storia moderna al College della Compagnia delle Indie
orientali a Haileybury. Il suo principale contributo all'economia è
stata la teoria della popolazione, pubblicata nel Saggio sul
principio di popolazione (1798). Secondo la teoria di Malthus,
la popolazione tende a crescere più velocemente di quanto crescano
le risorse alimentari necessarie per la sua sopravvivenza e ogni
incremento nella produzione di cibo rispetto alla crescita
demografica tende comunque a stimolare un ulteriore aumento del
tasso di crescita della popolazione stessa; perciò, quando la
popolazione cresce eccessivamente rispetto alle risorse alimentari
disponibili, intervengono a ridurla fame, malattie e guerre. Questa
teoria, che criticava di fatto la convinzione secondo cui la
fecondità avrebbe condotto al progresso economico, è alla base
dell'ideologia adottata dalle organizzazioni mondiali denunciate
dalla Riches.
15
Cfr. E. Drogin,
Margaret Sanger, Father of Modern Society («Margaret Sanger,
padre della civiltà moderna»), C.U.L. Publications, 1980; Cfr. R.
Hall, Maria Stopes,
André Deutsch, 1977.
16
Cfr. M. Golden, op.
cit.
17
Ibid.
18
Secondo recenti studi condotti sugli effetti collaterali causati
dall'assunzione della cosiddetta «pillola», essa provocherebbe nella
donna ipertensione, trombosi, disturbi della colecisti, nausea,
aumento di peso, spotting (piccole perdite ematiche durante
il ciclo mestruale), maggiore suscettibilità alle infezioni
urinarie, alle infezioni da funghi (soprattutto a livello
vulvo-vaginale), calo della libido, depressione, ansia, stanchezza,
variazioni di umore, ritardo mestruale dopo la sospensione della
«pillola», aumento dell'incidenza dell'ictus cerebrale,
infarto, adenoma epato-cellulare, tumore del fegato.
19
Cfr. «Strategy for Legal Reform and How F.P.A.s Are Interpreting
It» («La strategia per la riforma legale e come le F.P.A. la
stanno interpretando »), in I.P.P.F. News, luglio-agosto
1976.
20
Cfr. Her Future In the Balance («Il suo futuro
nell'equilibrio»), I.P.P.F., 1971.
21
Cfr. Selected Resouror Materials Approaches to Population
Awareness Family Life and Sex Education for Young People
(«Materiali di risorsa selezionati per un approccio alla
consapevolezza della popolazione, della famiglia, della vita ed
educazione sessuale per i giovani»), I.P.P.F., marzo 1978.
22
L'autore di questo scritto era Frederick S. Jaffe, Vicepresidente
della Federazione Mondiale per la Pianificazione Familiare.
Fonte: «Activities to the Study of Population Policy for the
U.S.» («Attività di studio della politica della popolazione per
gli Stati Uniti»), Memorandum da Frederick Jaffe a Bernard
Berelson, 11 marzo 1969.
23
Cfr. B. Berelson,
Beyond Family Planning («Oltre il Family Planning»), Population
Control Conference Paper, Dacca, India, 1969.
24
Per la struttura del sistema educativo inglese, il solo argomento
dal quale i genitori hanno il diritto legale di sottrarre i loro
bambini è l'educazione religiosa (N.d.T.).
25
Cfr. M. Potts,
Abortion («Aborto»), Cambridge University Press, 1977.
26
Anche in Italia la propaganda abortista ha fatto uso del terrorismo
psicologico manipolando le cifre. Ad esempio, in occasione della
presentazione della Proposta di Legge presentata al Senato dai
socialisti il 18 giugno 1971, venne presentato un dato statistico
impressionante che richiedeva un urgente intervento legislativo:
secondo tale relazione, in Italia, ogni anno morivano 20.000 donne
per aborto clandestino. Lo stesso dato (20-25.000 unità) venne
ripresentato il successivo 15 ottobre alla Camera dei Deputati.
Questa cifra «sacra» venne poi ripresa da tutti i rotocalchi ad
elevata tiratura e ripetuta fino alla nausea. Ma la disonestà degli
abortisti venne smascherata dai dati ufficiali dell'Istituto
Centrale di Statistica (ISTAT), che nel 1974 - per non fare
che un esempio - a pag. 48 del Compendio Statistico Italiano
presentava un dato assai diverso da quello sbandierato dagli
abortisti: l'anno precedente, in un'età compresa da quattordici a
quarantaquattro anni (cioè in età feconda), erano morte per
qualsiasi causa (tumore, infarto, incidente stradale, ecc...) un
totale di 9.914 donne... (cfr. P.
Fiordelli, L'aborto
e la coscienza, Prato 1977, 3ª Ed., pag. 13).
27
Cfr. E. M. De Lagrange-R. Bel,
op. cit.
28
Cfr. Family Planning Service, Memorandum of Guidance,
Department of Guidance and Social Security, maggio 1974.
29
Nei termini di questo rapporto, «regolazione della fecondità»
significa contraccezione, sterilizzazione e aborto.
30
Cfr. The Human Rights to Family Planning («I diritti umani
secondo il Family Planning»), I.P.P.F., London, 1984; vedi anche
The Voluntuary Sector in Population & Development («il settore
del volontariato in Popolazione & Sviluppo»), I.P.P.F., Londra,
dicembre 1979.
31
Cfr. A Strategy for Legal Change, I.P.P.F., Londra 1981.
32
Cfr.
Family Planning Association, Annual Report, 1982-1983.
33
Cfr. Sex Education, an F.P.A. Statement, agosto 1974.
34
Cfr. Report of Working Party on the Law in Relation to Sexual
Behavior («Rapporto del Partito Comunista in relazione alla
Legge sul comportamento sessuale»), Sexual Law Reform Society, 1974.
35
Cfr. J. Cousins,
Make It Happen («Fà che succeda»), Virago, 1978.
36
Cfr. P. Mayla, Will
I Like It? («Mi piacerà»?), W. H. Allen, 1978; P.
Mayla-A. Robins,
Were Not Pregnant («Non era incinta»), MacMillan, 1981.
37
Cfr. Learning to Live With Sex («Imparando a vivere con il
sesso»), F.P.A., (edizione riveduta), 1980.
38
Cfr. Sex Education: Where Do We Go From Here?, conferenza
sponsorizzata da Albany Trust, The Campaign for Homosexual Equality,
The Family Planning Association and the National Youth Bureau, 1977.
39
Cfr. 1969/70 Select Committee on Science and Technology, Minutes
of Evidence on Population («Momenti di evidenza a proposito
della popolazione»), HMSO, del 13 maggio 1970.
40
Cfr. Contraceptive Sheaths, A Report on the Supply of
Contracceptive Sheaths in the United Kingdom, HMSO, 1975.
41
Cfr. K. H. Kavanegh,
op. cit.
42
Cfr. Learning to Live With Sex, F.P.A., 1972.
43
Lettera apparsa su The Times, del 16 febbraio 1980.
44
Cfr. Cambridge Evening News, del 7 febbraio 1973.
45
Cfr. M. Potts, «Fertility
Rights» («I diritti della fertilità»), in The Guardian,
del 25 aprile 1979.
46
Cfr. «Sex Education for Bureaucrats» («Educazione sessuale
per i burocrati»), in The Scotsman, del 29 giugno 1981.
47
Cfr. «Birth Control for Teenagers: Diagram for Disaster»
(«Controllo delle nascite per gli adolesacenti: diagramma di un
disastro»), in Linacre Quarterly, febbraio 1979; «Family
Planning Clinics: Cure or Cause of Teenage Pregnancy»? («Le
cliniche della pianificazione familiare: cura o causa delle
gravidanze adolescenziali»?), in Linacre Quarterly, maggio
1982.
48
Cfr. «Contraceptive Failure in the United States»
(«Fallimento della contraccezione negli Stati Uniti»), in Family
Planning Perspectives, Estate 1973.
49
Cfr. C. Farrell, My
Mother Said («Mia madre disse»), Routledge & Kegan Paul, 1978.
50
Cfr. P. Cosgrove,
«The Politics of Sex Education» («Le politiche dell'educazione
sessuale»), in The Spectator, del 31 agosto 1974.