di John Muncy 1
La parola «subliminale» deriva dal latino
sub, «sotto», e limen, «soglia». Con tale termine si
intende semplicemente uno stimolo che penetra nella mente umana «al
di sotto della soglia dell'apprendimento o della consapevolezza».
Dunque, i messaggi subliminali sono impulsi indirizzati alla
Il Dr. Norman F. Dixon, uno psicologo britannico, autore dell'opera Subliminal Perception: the Nature of a Controversy («Percezione subliminale»: la natura di una controversia»; McGraw-Hill Inc., 1971), scrive: «Potrebbe essere impossibile resistere ad istruzioni che non sono sperimentate consapevolmente. Sembrerebbe esserci un nesso tra questi fenomeni e quelli associati, da un lato, alla suggestione postipnotica, e, dall'altro, alle risposte neurotiche compulsive».
Questa, chiaramente, è la premessa su cui si basa molta della psicologia odierna, ed è ancora solamente una «premessa». Molti troveranno insegnamenti di tipo freudiani, insieme ad altri generi di filosofia umanistica vincolata a questo concetto. Già nel lontano 400 a. C., il filosofo greco Democrito scriveva: «Molto di ciò che è percepibile, non viene da noi percepito». Filosofi come Platone (427-347 a. C.) e Aristotele (384-322 a. C.) nei tempi antichi, e Michel de Montaigne (1533-1592) e Gottfried Wilhelm von Leibniz (1646-1716) più recentemente, hanno menzionato i messaggi subliminali. Arthur Schopenhauer (1788-1860), Friedrich Wilhelm Nietzsche (1844-1900), Sigmund Freud (1856-1939), Carl Gustav Jung (1875-1961), ed Hermann Rorschach (1884-1922) ne hanno parlato. Non solo la psicologia si interessa di subliminale, ma anche la parapsicologia... Possiedo numerosi cataloghi pubblicati da diverse società che producono audiocassette o CD-ROM subliminali. Molti di questi prodotti sono in qualche modo collegati agli insegnamenti New Age, al misticismo orientale e all'occulto.
Quasi tutti questi CD-ROM vengono
commercializzati per aiutare a
praticare lo yoga e la meditazione, l'ipnosi, a sviluppare
capacità extrasensoriali, a sperimentare stati alterati
di coscienza ed esperienze extracorporee, insieme a tutta quella
chincaglieria pseudo-cristiana sulla guarigione con la mente, sulla salute olistica,
sul pensiero positivo, ecc... Tuttavia, è necessario stare in guardia
contro queste forme
Si tratta, chiaramente, di un concetto visuale molto importante che ha diversi rapporti con il subliminale. Infatti, come abbiamo già sottolineato, la maggior parte dei neurologi suddivide il cervello in emisfero destro ed emisfero sinistro, e ritiene che quello destro sia la «mente subconscia». Le ricerche dello psicologo Premio Nobel Roger Sperry (1913-1994) e altre opere suggeriscono che l'emisfero sinistro sia la sede del pensiero, della parola, della logica e dell'analisi, mentre l'emisfero destro sia visualmente e spazialmente più abile per ciò che concerne l'arte, la musica, l'emotività e la creatività 5.
La «scatola nera», inventata da Hal Becker, un ricercatore in elettronica medica della Louisiana, è un modificatore comportamentale ad alta velocità. Negli Stati Uniti, l'apparecchiatura subliminale di Becker ha ottenuto il brevetto nº 3.278.676. La «scatola nera» produce messaggi ad alta velocità e a basso volume che vengono mescolati con la musica di sottofondo diffusa nei supermercati. Frasi del tipo «I am honest... I will not steal» («Sono onesto... Non ruberò»), vengono ripetute nell'ambiente per circa 9.000 volte l'ora.
Secondo la rivista Time, mediante l'uso di questa apparecchiatura, una catena sull'East Coast ha ridotto il taccheggio del 37%, durante un periodo di prova di nove mesi, con un risparmio di circa 600.000 dollari! 6. Circa cinquanta ipermercati negli Stati Uniti e nel Canada hanno installato questa apparecchiatura per ridurre i furti e lo impiegavano ancora nel periodo in cui è apparso questo articolo (1979).
La «scatola nera» è stata utilizzata anche da numerosi psicologi per aiutare le persone a perdere peso, a smettere di fumare e superare la paura di volare. Nell'articolo apparso sul Time, Becker affermava di aver rifiutato le richieste di assunzione di diversi politici e pubblicitari. Manco farlo apposta, nel suo album Heaven Tonight (Epic Records 1978), il gruppo statunitense Cheap Trick ha incluso un brano intitolato How are You, che utilizza lo stesso genere di messaggi ad alta velocità usato dalla «scatola nera» di Becker. Dice il testo della canzone:
Anche altri gruppi come i Blue Öyster Cult e i Bloodrock hanno usato questo stesso tipo di messaggi ad alta velocità. Howard Shevrin, docente di Psicologia e direttore della Clinica di Psicoterapia all'Università del Michigan, ha dichiarato, dopo una serie di esperimenti, che coinvolgevano un centinaio di persone, che lui e altri specialisti hanno potuto concludere che il cervello è in grado di associare immagini ad alta velocità con determinate parole. Dopo aver proiettato immagini di un'ape per un millesimo di un secondo, successivamente, Shevrin ha chiesto ai soggetti sottoposti al test di dire le prime parole che venivano loro alla mente. Parole come «piccolo insetto», «pungiglione» e «miele» furono le più frequenti 7.
Sulla rivista Newsweek, del 7 gennaio 1985, sulla terza di copertina, è apparsa una pubblicità del gel da barba Edge. La réclame, realizzata con aereo penna, mostrava il volto di un uomo felice e contento, sorridente con la crema da barba applicata alla faccia. L'annuncio diceva che non si trattava della solita crema («Not your ordinary shave»). In effetti, guardando da vicino questa immagine, si capisce in modo chiaro ciò che realmente vuol dire questa frase. La fotografia contiene dei particolari subliminali nella crema da barba. Ai lati e sopra la bocca dell'uomo sono state abilmente disegnate tre donne nude.
Sotto l'area del mento si vedono ciò che ad un primo sguardo sembrano essere le montagne hawaiane. Se ci si avvicina, è possibile vedere chiaramente una donna nuda in una posizione seducente. Questo è solo uno dei tanti esempi di inserti subliminali impiegato dai pubblicitari nella speranza di aumentare le vendite. Il noto chitarrista Carlos Santana ha pubblicato un album intitolato Santana (Columbia Records 1969). Sulla copertina dell'ellepì (vedi foto sotto) c'è la testa di un leone ruggente. Ma se si osserva più da vicino, si scopre che l'artista che disegnato questo «leone» ha inserito nell'immagine una serie di volti umani nelle sopracciglia, vicino agli occhi, al naso e ai baffi, e persino il corpo intero di un uomo di colore.
Un'altra strana immagine dal sapore gnostico è presente sulla cover dell'album di Michael Sembello intitolato Bossa Nova Hotel (1983). L'album mostra tre uomini. Uno è seduto e legge un fumetto. Il suo volto è metà bianco e metà nero (il bene e il male...). Gli altri due levitano da la terra mentre guardano una luce che risplende su di essi. Il messaggio diviene più visibile se ci si avvicina. Dei due uomini che guardano in alto, quello di destra indossa un costume da nuoto e una catena al collo (il peccatore), mentre l'altro, quello di sinistra, ha indosso un perizoma molto simile a quello rappresentato da molti dipinti sulla crocifissione di Cristo (il giusto).
Dalla Sacra Scrittura sappiamo anche che Cristo venne trafitto con un colpo di lancia al costato. Avvicinatevi e vedrete che anche l'uomo che porta il perizoma ha una ferita sanguinante al costato, sotto il cuore! Si tratta di un caso? Difficile... Uno dei brani dell'album intitolato Automatic Man («Uomo automatico») contiene una frase ripetuta più volte: «We are Diablo people» («Siamo persone del diavolo»).
I Rolling Stones hanno inciso un album intitolato Their Satanic Majesties Request («Su richiesta delle loro maestà sataniche»; Decca Records 1967). Non solo la cover di questo ellepì nasconde tra i fiori i volti di tutti i quattro Beatles (vedi sotto), ma nei pezzi sono stati inseriti dei messaggi subliminali a basso volume nel brano Sing This All Together (See What Happens). Apparentemente, questo strano pezzo strumentale non contiene nulla. Ma se si ascolta accuratamente, si scopre dopo un motivo alla fine dell'intervallo, un suono simile alla respirazione contenente un bisbiglio che dice: «I hate you, I hate you, I hate you» («Ti odio, ti odio, ti odio»). Il motivo dice: «We wish you a Merry Christmas» («Ti auguriamo un Buon Natale»).
I Beatles hanno una canzone intitolata I am the Walrus («Io sono il tricheco»), un brano incluso nel 33 giri Magical Mystery Tour (Parlophone 1967) che combina vari messaggi subliminali con uno strano canto alla fine della canzone che dice: «Oom pah, oom pah, oom pah», e che lentamente si mescola con la frase «smoke pot, smoke pot, everybody smoke pot, smoke pot, smoke pot, everybody smoke pot» («fuma erba, fuma erba, ognuno fuma erba, fuma erba, fuma erba, ognuno fuma erba»). I Pink Floyd hanno inciso un LP di successo intitolato Animals («Animali»; Harvest Record 1977), il quale include il brano Sheep («Pecora»).
Ascoltando attentamente la canzone, si sente sullo sfondo una voce debole e distorta con un vocoder, coperta in parte dal suono cupo delle tastiere e dal belare di pecore. Le parole quasi incomprensibili sono una parodia blasfema del Salmo 23, che si ispira al Book of Shadows («Libro delle ombre»), un manuale della Satanic Bible («Bibbia satanica»; Avon Books 1969), un'opera scritta da Anton Szandor LaVey (1930-1997), fondatore della Church of Satan («Chiesa di Satana»). Vista la difficile comprensione delle parole, si potrebbe definire un messaggio subliminale, ma il testo del brano è riportato all'interno del booklet accluso all'album.
In ogni caso, si accusa Dio di essere un macellaio che tratta gli uomini come animali da mandare a morte, e si incita la gente alla ribellione a alla vendetta. Nel 1983, il gruppo heavy metal Quiet Riot conquistò la prima posizione nelle classifiche con la canzone Cum On Feel The Noize. Il coro ripete più volte la frase «cum on feel the noise, girls rock your boys» («vieni e senti il rumore, ragazze "dondolate" i vostri ragazzi»). Ad un certo punto del brano, la seconda volta che il coro viene ripetuto, metà del gruppo urla la parola «fuck» (in inglese «atto sessuale» o «pene»), mescolandola al coro in modo che le persone non se ne accorgano. Più tardi, essi hanno ammesso di fare la stessa cosa anche durante i concerti dal vivo.
Il backward masking (o più semplicemente backmasking o backtrack) consiste semplicemente nel «mascherare» o nel «nascondere» qualcosa in una canzone inserendola al contrario. Ricordo di aver sentito parlare per la prima volta di questo tipo di messaggi quando ero al liceo. Stavamo ascoltando l'album dei Beatles Sgt |